Virgo - The Transparency Blog

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di Davide Baldi

Navigare in tempi di incertezza: quale sarà il new normal

Davide Baldi

26 novembre 2020

Navigare in tempi di incertezza: quale sarà il new normal

Come cambieranno le aspettative dei consumatori e il business model delle aziende quando sarà finita la pandemia? Intervista a Stefano Spiniello, Associate Partner di PwC Italia, network internazionale di servizi alle imprese.

Data la continua evoluzione della risposta all’emergenza a livello globale, le aziende di tutti i settori industriali si trovano ad affrontare nuove sfide potenzialmente impattanti, alle quali devono rispondere in maniera rapida. Vi sono alcuni settori industriali, come ad esempio il Fashion & Luxury, che sono particolarmente colpiti da questa situazione. Una volta terminata l’emergenza, le aziende dovranno essere in grado di rispondere alle nuove aspettative dei consumatori modificando il proprio modello di business.

Nasceranno nuovi modelli di consumo ed assisteremo ad un forte spostamento verso il canale e-Commerce. In questa prospettiva, diventa fondamentale strutturare il business model in modo da cavalcare l’onda e sfruttare le nuove opportunità.

I pilastri su cui basare il business per superare il periodo di crisi ed aumentare il valore fornito ai clienti e alle aziende, sono sostenibilità, tracciabilità e brand reputation. Ne abbiamo parlato con Stefano Spiniello, Associate Partner di PwC Italia, che guida il team di professionisti ed esperti della practice tecnologica in area Consumer Market & Industrial Manufactoring, chiedendogli quale evoluzione si aspetta a seguito della pandemia da Covid-19.

D - Quali sono i grandi temi da affrontare nel Fashion & Luxury in uno scenario post-COVID?


Stefano Spiniello - Associate Partner, PwC Italia

Abbiamo identificato 6 fattori chiave:
In store execution

  • Cambiamento delle attività in-store (e.g. i consumatori potrebbero non essere più disposti a maneggiare articoli che sono stati toccati da altre persone).
  • Potrebbe essere necessario estendere gli orari di apertura per soddisfare le richieste di negozi più vuoti e le richieste di consegne.

Supply Chain visibility

  • Importanza della provenienza del prodotto e condivisione di queste informazioni per fornire maggiori informazioni sui soggetti terzi della catena di fornitura.
  • Necessità di disporre di capacità di monitoraggio e tracciabilità per consentire l’identificazione dei prodotti a rischio e la gestione dei lotti. Gli acquirenti vorranno essere avvisati quando i prodotti tornano in stock.

Cambiamenti nella domanda di prodotto

  • Il cambiamento può interessare consumatori sospettosi sull’origine dei prodotti, soprattutto in determinate regioni.
  • La domanda di beni di lusso può diminuire, o comunque redistribuirsi nei canali.

Pianificazione e gestione del lavoro

  • La gestione del personale lungo l’intera catena del valore potrebbe risentire dell’impatto della malattia o della quarantena.
  • Necessità di gestire un personale più qualificato e con skills diversificate.
  • I costi variabili del personale per determinati ruoli (e.g. conducenti) aumenteranno.

Global sourcing and value chains

  • Le chiusure degli stabilimenti influenzeranno la disponibilità dei prodotti. Il rinvio della produzione nel 2020 avrà un impatto sul lead time dei prodotti anche nel 2021.
  • Sarà necessario individuare fonti di approvvigionamento alternative a causa dell’indisponibilità o della domanda variabile dei clienti.

Comunicazioni chiare e corrette

  • Difficoltà da parte dei consumatori di sapere quali siano i cambiamenti temporanei messi in atto dai retailer, soprattutto se si considera il fatto che molte aziende cercheranno di comunicare con loro.
  • L’importanza di essere trasparenti riguardo al modo in cui la crisi viene gestita, al fine di garantire le aspettative degli stakeholder ed assicurare un’immagine positiva del brand.

Il coinvolgimento di consumatori e stakeholders deve essere «clear & fair».

D - I clienti si aspetteranno che le aziende siano «fair» nei prossimi mesi e le aziende dovranno garantirlo.

È necessaria una chiara strategia di comunicazione a livello aziendale. I clienti non si sveglieranno sapendo fin da subito cosa sta accadendo, e non tutti i clienti useranno i social media ! Una comunicazione efficace con i clienti farà un’enorme differenza. I clienti informati riceveranno probabilmente più rassicurazioni e tranquillità nel loro shopping journey.

I Retailer dovranno considerare la possibilità di lavorare insieme per sviluppare una comunicazione chiara e allineata. Un messaggio combinato, ad esempio, da parte di tutti i principali brand avrà un impatto maggiore. I Retailer che si dimostrano attenti alla trasparenza e alla comunicazione del modo in cui gestiscono la crisi, saranno avvantaggiati nella gestione delle aspettative degli stakeholder e nel vedere le loro operazioni tornare alla normalità, garantendo un’immagine positiva del brand. Trasparenza e visibilità nella catena di fornitura saranno fattori sempre più importanti.

D - I clienti vorranno maggiori informazioni sulla provenienza e sul percorso dei prodotti. Le aziende che non possono fornire tali informazioni avranno difficoltà ad attrarre questi consumatori.

Se la domanda e il range dei clienti cambiano, cambierà il profilo dei prodotti che attraversano la catena di fornitura. Se l’attuale supply chain fisica non è in grado di gestire questo scenario, i retailer devono individuare rapidamente i partner con i quali lavorare per realizzarla. Il work-in-progress e i prodotti gestiti da più attori lungo la supply chain, rappresentano una sfida. Se il 33% dei capi d’abbigliamento viene restituito, come si può garantire ai clienti che questo non sia stato restituito da persone contagiate? Alcuni consumatori continueranno ad essere preoccupati riguardo agli impatti del COVID-19. Le aziende di moda, quindi, dovranno fornire una maggiore trasparenza e visibilità lungo tutta la catena del valore per rassicurarli. Il client engagement sarà quindi abilitato da Reputation & Sustainability.

D - Negli ultimi anni il retail ha vissuto una miracolosa crescita digitale, ma il suo impatto è stato soprattutto sul front end: canali di vendita e marketing. Sta iniziando un periodo invece in cui ci saranno diverse trasformazioni, quali la digitalizzazione dell’intera catena del valore e l’attribuzione di un nuovo valore alle relazioni con i consumatori, creando fiducia e rendendo trasparente l’intera Supply Chain. Ci spieghi come si realizzerà questo scenario ?

Il Digital Retail ha impattato principalmente il front end, il nuovo retail invece si propone di trasformare l’intera catena del valore. In questa nuova value proposition tre saranno gli elementi chiave:

  • Sostenibilità.
  • Tracciabilità.
  • Brand Reputation.

Le catene di fornitura sono fonte inesplorata di opportunità per la crescita dei ricavi, la riduzione dei costi e la brand building, migliorando al contempo la triple bottom line che rappresenta le persone, il pianeta e i profitti.

Oggigiorno è ancora più necessario guidare le aziende nell’affrontare le sfide della supply chain e nello sfruttare un approvvigionamento responsabile per ottenere un vantaggio competitivo, identificando, prioritizzando e quantificando le questioni ambientali e sociali che pongono rischi o opportunità per le principali supply chain, sviluppando strategie, valutando i sistemi e i processi di approvvigionamento in modo da ottimizzare il portafoglio delle opportunità.

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1 commento

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cucciarelli27

1 mese fa

Bravissimo
analisi chiara e precisa a cui aggiungo un dettaglio
dovete creare canali di consumo consapevole anche nei piu’ piccoli.
io ho fatto un esperimento molto interessante. lucia.cucciarelli@gmail.com

Davide Baldi

Amministratore e socio di Luxochain, esperto di blockchain

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