Natale, Conte conferma la stretta ma il governo si spacca: “La situazione è delicata”

Alessandro Cipolla

15 Dicembre 2020 - 08:23

14 Gennaio 2021 - 11:26

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Sul Natale il governo si divide mentre Giuseppe Conte intervistato da La Stampa conferma la volontà di varare ulteriori misure restrittive: “La situazione è delicata, il Paese non può reggere un nuovo lockdown”.

Natale, Conte conferma la stretta ma il governo si spacca: “La situazione è delicata”

In Italia sono in arrivo ulteriori misure restrittive oltre a quelle previste dal DPCM Natale che a giorni entreranno in vigore. Dopo aver ascoltato il parere del CTS, a confermarlo è Giuseppe Conte in una intervista rilasciata a La Stampa.

Abbiamo già predisposto un piano dedicato specificamente alle feste natalizie - ha spiegato il Presidente del Consiglio - Ci stiamo riflettendo, dobbiamo scongiurare ad ogni costo una terza ondata”.

Considerando l’arrivo del Natale, per Conte in questo momento “la situazione è delicata”, con tutte le decisioni che sono volte a evitare un lockdown nazionale come deciso in Germania e in Olanda visto che il Paese non reggerebbe una nuova serrata.

Le nostre misure stanno funzionando, ci stanno consentendo di aver ripreso il controllo della curva epidemiologica - ha poi aggiunto Giuseppe Conte - Il sistema delle zone e la suddivisione delle regioni in base ai colori sta dando risultati; abbiamo evitato un lockdown generalizzato, misura estrema alla quale ora è costretta la Germania e anche altri Paesi come la Gran Bretagna e l’Olanda”.

Natale: Conte conferma la stretta ma il governo è diviso

Dopo le immagini dei centri cittadini affollati nell’ultimo fine settimana, è aumentato il pressing da parte del ministro della Salute Roberto Speranza e degli scienziati per ulteriori misure restrittive durante il periodo del Natale.

Giuseppe Conte ha così confermato che qualcosa in merito il governo farà, ma ancora ci sono divisioni all’interno della maggioranza su quale strada intraprendere: i più rigoristi puntano a imitare la scelta della Germania, ma c’è anche una fronda che non vorrebbe cambiare le regole in corsa.

Si parla così dei ministri Speranza, Boccia e Franceschini che vorrebbero seguire la Merkel e fare un lockdown nazionale mirato in alcuni specifici giorni. Una posizione questa condivisa dal commissario straordinario Domenico Arcuri ma non da Italia Viva e parte del PD.

Non possiamo sempre cambiare posizione, come i gamberi - è stato il commento della renziana Teresa Bellanova - E non possiamo prendere misure che fanno saltare i conti economici, come la chiusura dei ristoranti a Natale. Perché li abbiamo fatti aprire? Ora hanno comprato la merce e li chiudiamo?”.

In mezzo al guado ci sarebbe il Movimento 5 Stelle, che aspetta l’arrivo delle proposte per il Natale del CTS che a breve tornerà a riunirsi. Il tempo però stringe e il governo a breve dovrà decidere se chiudere negozi, bar e ristoranti nei giorni festivi e prefestivi, oppure limitarsi a piccoli accorgimenti rispetto ai dettami del DPCM licenziato lo scorso 3 dicembre.

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