Multe stradali: hai sbagliato il pagamento? Nessun raddoppio dell’importo, ecco perché

Valentina Pennacchio

6 Maggio 2014 - 12:00

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Hai sbagliato il pagamento di una multa e temi l’arrivo di una maxi cartella con importo raddoppiata? Una sentenza della Cassazione scongiura il pericolo.

Una bella notizia in arrivo per tutti gli automobilisti. Avete trovato una multa sul parabrezza della vostra auto e siete corsi a pagare per godere della riduzione dell’importo grazie al versamento tempestivo? Nella fretta avete sbagliato i calcoli e avete pagato un importo inferiore? Niente paura. Non arriveranno più maxi cartelle con importi raddoppiati per piccoli errori di pagamento.

Questo è l’orientamento prevalso nella sentenza n. 9507/14 della Seconda sezione civile della Cassazione, depositata il 30 aprile. Ecco cosa ha stabilito.

Pagamento sbagliato? Nessun raddoppio

La sentenza fa riferimento ad un caso per cui è stata inviata una cartella di 150,82 euro ad un contribuente che aveva commesso un errore di pagamento di soli 3,25 euro. Un surplus evidentemente eccessivo da pagare per un mero errore di calcolo.

Spesso la confusione è «facilitata» dal fatto che alcuni corpi di polizia inviano con il verbale più bollettini postali con importi diversi. Finora commettere un errore, anche se piccolo, nel pagamento di una multa stradale è stato considerato un adempimento non in grado si estinguere la violazione.

In sostanza funziona così: il pagamento eseguito viene considerato un acconto. Dopo 60 giorni dalla notifica, se non si procede ad un’integrazione nel pagamento, scatta il raddoppio della sanzione, previsto anche per chi non effettua alcun versamento. E’ giusto sanzionare allo stesso modo chi non paga affatto e chi commette un errore? E’ giusto che solo per uno sbaglio di qualche euro vengano inviate maxi cartelle di pagamento?

La sentenza n. 9507/14 si rifà all’art. 203, comma 3, del Codice della Strada, che dà titolo esecutivo al verbale quando non è avvenuto il versamento in misura ridotta: non comprende le spese di notifica e inoltre per i giudici è contrario al principio di legalità ritenere che le comprenda, andando oltre l’interpretazione letterale.

Che valore ha questa sentenza? Introduce una nuova linea interpretativa o varrà fino alla prossima (ennesima) sentenza? Per ora sembra l’indirizzo prevalente: possiamo tirare un sospiro di sollievo.

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