Un’automobilista si è vista recapitare una multa a casa per aver superato il limite di velocità su una strada provinciale di Jesi, un comune in provincia di Ancona, nelle Marche. Fino a qua niente di strano, se non fosse che il verbale, che arrecava la cifra di quasi 900 euro segnalava anche l’assurda velocità che la vettura dell’automobilista avrebbe raggiunto: 703 chilometri orari.

L’automobilista avrà pensato a uno scherzo, anche perché si trattava alla guida di una comunissima utilitaria, una Ford Focus, e non di un aereo, ma invece era tutto vero.

Multa di 900 euro per aver superato i 700km/h

La protagonista dall’assurda vicenda è una giovane donna di Offagna che si trovava in transito su una delle strade di Osimo, una frazione in provincia di Ancona, che oltre al salatissimo verbale si è vista togliere anche 10 punti che hanno autorizzato le forze dell’ordine a ritirargliela.

Secondo quanto riportato nel verbale, che si basava sui dati dell’autovelox, la giovane automobilista stava sfrecciando a una velocità di oltre 700 chilometri orari, 703 per l’esattezza, che anche ridotti del 5% raggiungevano i 668 km/h superando di 598 km/h il limite imposto su quella strada di 70 chilometri.

Le dinamiche della vicenda

L’assurda vicenda si è verifica lo scorso 24 aprile, quando la sfortunata automobilista stava transitando su un tratto di strada provinciale di Jesi, dove era stato installato anche l’autovelox responsabile del verbale. Sulla vicenda si è espresso anche l’ex consigliere comunale Giovanni Strologo, portavoce del comitato per il rispetto del codice della strada a cui la donna ha chiesto consiglio, il quale ha commentato l’accaduto con un post sui social, in cui ha allegato anche la foto del verbale:

“Questo conducente è un pazzo scatenato forse nemmeno con un missile riuscirebbe ad andare a 703 km/h. Il comando di polizia municipale ha delle responsabilità di controllare i verbali che spediscono. Ora consiglio il trasgressore di fare ricorso poiché la multa di 847 euro dovrà pagarla, e non accetti l’annullamento in autotutela. Gli verrà riconosciuto da il GDP un adeguato indennizzo per il danno subito”.