Mps, il punto della situazione dopo stress test: semestrale e piano salvataggio

Antonio Atte

30/07/2016

Mps incassa la bocciatura agli stress test e dopo l’ok della BCE al piano si prepara ad affrontare una ricapitalizzazione da 5mld. Diffusi anche i dati della semestrale.

Mps, il punto della situazione dopo stress test: semestrale e piano salvataggio

Mps è la peggiore banca d’Europa, come rivelano i risultati degli ultimi stress test. E per l’istituto senese è arrivato il momento di correre ai ripari.

Nella serata di ieri, prima della pubblicazione della pagella dell’Eurotower, Rocca Salimbeni ha incassato l’ok della BCE al piano di salvataggio disposto dalla banca americana Jp Morgan e da Mediobanca, le quali faranno da garanti per l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro che l’istituto senese dovrà sostenere prossimamente, soprattutto alla luce della bocciatura (in realtà già ampiamente prevista) riportata al termine delle prove di sforzo condotte dall’EBA.

Via libera anche alla cessione di oltre 9 miliardi di crediti deteriorati netti al fondo Atlante tramite cartolarizzazione. Il consorzio di garanzia per la ricapitalizzazione, oltre che da Jp Morgan e Mediobanca, sarà composto da Bofa Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Banco Santander, Deutsche Bank, Goldman Sachs.

Mps: rigettato il piano Passera-UBS

Il piano alternativo presentato ieri in extremis da Corrado Passera con l’appoggio del gruppo svizzero UBS non è stato discusso oggi durante la riunione del cda.

Ad ogni modo il consiglio di amministrazione di Rocca Salimbeni ha rigettato il piano dell’ex ad di Intesa Sanpaolo, reputando più saggio convergere sul progetto targato Jp Morgan-Mediobanca, appena avallato dall’Eurotower.

Mps: il commento del cda al piano

In una nota il cda di Rocca Salimbeni spiega che “l’operazione, senza precedenti per struttura e dimensione sul mercato italiano, rappresenta un passaggio fondamentale” per Mps e

“al suo completamento, la riconfermerà tra gli istituti leader del sistema bancario Italiano, con una posizione patrimoniale solida, un ridotto profilo di rischio, una qualità del credito significativamente migliorata ed un rinnovato potenziale di crescita della redditività a beneficio di tutti gli stakeholder”.

Mps: i dati semestrali

Il cda dell’istituto senese ha inoltre poi approvato il bilancio al 30 giugno 2016. Nel primo semestre dell’anno in corso, l’istituto senese ha conseguito i seguenti risultati:

  • utile netto di 302 milioni, anche se il periodo preso in esame beneficia di 135 milioni di provento fiscale legato al restatement dell’operazione Alexandria;
  • diminuzione a 1.066 milioni del risultato operativo lordo;
  • calo dei ricavi a 2,34 miliardi (-10%);
  • calo degli Npl lordi pari a 45,3 miliardi di euro (-1,5 miliardi). Al termine dei primi sei mesi dell’anno i crediti deteriorati netti del gruppo ammontano a 23,6 miliardi (-0,6 dall’inizio del 2016);
  • diminuzione delle rettifiche sui crediti a 718 milioni.