Morgan Stanley consiglia di acquistare azioni di banche italiane

Nicola D’Antuono

27 Aprile 2015 - 17:23

La banca americana Morgan Stanley continua a suggerire l’acquisto di titoli appartenenti al settore bancario italiano. Tra le preferred stock figurano Unicredit, Intesa e Bpm

Morgan Stanley consiglia di acquistare azioni di banche italiane

In un recente report datato 20 aprile, dal titolo “Investire nella Borsa Italiana? Ora o mai più”, gli analisti finanziari di Morgan Stanley hanno messo sotto la lente l’azionario del Belpaese cercando di valutare le potenzialità di questo investimento sotto diversi profili. In primis è stato preso in esame il rischio politico, giudicato molto basso.

La banca d’affari americana sostiene che le riforme strutturali varate dal governo italiano guidato dal premier Matteo Renzi siano in grado di supportare la crescita delle quotazioni azionarie nel breve periodo. Tuttavia, per assistere a una crescita dei valori di Piazza Affari nel medio-lungo periodo, sarà necessario verificare un sensibile miglioramento sul fronte delle politiche fiscali e il ridimensionamento dell’enorme debito pubblico.

Il secondo driver esaminato è di natura macroeconomica, collegato a tre componenti essenziali: debolezza del dollaro, quantitative easing della BCE e ribasso del petrolio. Infine è stato analizzato la capacità di recupero dei titoli bancari quotati alla borsa di Milano, in vista di un progressivo miglioramento del credito.

Bisogna ricordare che oggi le banche valgono più del 30% nell’indice FTSEMIB40 (al 31 marzo scorso quasi l’80% dell’intero azionario italiano in termini di capitalizzazione). Morgan Stanley punta maggiormente proprio sui titoli del settore bancario, che potrebbero recuperare tutte le perdite registrate dalla crisi del 2008 e creare i presupposti per un’ulteriore rivalutazione superiore al 10%.

L’istituto bancario a stelle e strisce guarda con interesse anche alla riforme delle banche popolari, in vista della loro trasformazione in SpA, in quanto potrebbe esserci un boom di integrazioni potenzialmente in grado di far scendere notevolmente i costi e far aumentare i ritorni per le banche coinvolte nel processo di merger and acquisition.

Morgan Stanley ribadisce la sua preferenza per le due big del settore in Italia, ovvero Unicredit e Intesa Sanpaolo. Accanto ai due colossi inserisce nella preferred list anche Banca Popolare di Milano. MS invita poi alla cautela sulle due più grandi banche italiane ancora non quotate, ma in odore di fusione e quotazione, ovvero Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca: sono ancora troppo care e potrebbero regalare agli azionisti sorprese sgradite.