Modello 770/2014 e ritenute fiscali del sostituto d’imposta: le sanzioni per l’omesso versamento

Quali sono e che natura hanno le sanzioni a cui sono soggetti i sostituti d’imposta nel caso di mancato versamento delle ritenute fiscali operate.

A meno che non si realizzi un effettivo posticipo della scadenza, il 31 luglio è al momento il termine ultimo per la presentazione del Modello 770/2014 con cui i sostituti d’imposta sono tenuti a certificare presso l’Agenzia delle Entrate, le somme corrisposte ai propri dipendenti nel periodo d’imposta 2013. La scadenza del 31 luglio è però anche il termine ultimo per il pagamento delle ritenute fiscali effettuate sulle buste paga dei dipendenti e non ancora versate all’Agenzie delle Entrate. La scadenza riguarda tutti coloro che dalla legge (comma 1 dell’art. 23 del DPR 600/1973) sono considerati sostituti d’imposta ovvero i datori di lavoro, e gli esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che corrispondono ai propri dipendenti dei redditi soggetti a ritenuta. I sostituti d’imposta hanno l’obbligo di trattenere la suddetta ritenuta al momento del pagamento e di versarla all’Erario.

Sanzioni Amministrative
Il mancato trattenimento delle ritenute fiscali alla fonte, ai propri dipendenti, da parte del sostituto d’imposta, è punito con una sanzione amministrativa pari al 20% dell’importo non trattenuto.
Il mancato versamento delle ritenute fiscali effettuate, prevede, invece una sanzione del 30% dell’importo non versato.
In caso di trattenute non operate e non versate, possono essere applicate entrambe le sanzioni.

Sanzioni Penali
Se il mancato versamento delle ritenute d’imposta supera la soglia dei 50.000 euro, entro un solo periodo d’imposta e non viene effettuato entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale (ovvero del Modello 770) si incorre in un reato di natura fiscale che viene punito penalmente con la reclusione da sei mesi a due anni.
In questo caso, l’ipotesi di reato si configura solo dopo la scadenza dei termini previsti dalla legge (per ora, ancora il 31 Luglio) per la presentazione della dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta, ossia per la presentazione del Modello 770.

Ravvedimento operoso
Attraverso la procedura del cosiddetto ravvedimento operoso, i sostituti d’imposta possono regolarizzare le omissioni dei versamenti o i versamenti delle ritenute fiscali insufficienti, pagando delle sanzioni variabili, in base al periodo in cui è effettuato il versamento e alla tipologia di violazione.
Per un versamento omesso o insufficiente di ritenute fiscali:

  • se il ravvedimento avviene entro 30 giorni dalla scadenza originaria, la sanzione massima prevista è del 30%, la riduzione applicabile di 1/10 e la sanzione può essere ridotta del 3%;
  • se il ravvedimento avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione, la sanzione massima prevista è del 30%, la riduzione applicabile di 1/10 e la sanzione può essere ridotta del 3,75%;

Per l’omissione o la presentazione tardiva della dichiarazione del Modello 770 è prevista, invece, una sanzione amministrativa variabile tra il 120% e il 240% delle ritenute non versate, con un minimo prefissato di 258,00 euro di sanzione oppure variabile tra i 258,00 e i 2.065,00 euro, in caso di versamento delle ritenute.

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