Dichiarazione dei redditi 2016 modello 730: limite massimo detrazione spese università private

Giuseppe Guarasci

30 Maggio 2016 - 07:00

Dichiarazione dei redditi 2016: qual è il limite massimo alle detrazioni fiscali sulle spese di istruzione sostenute per le università private? Ecco tutte le istruzioni.

Dichiarazione dei redditi 2016 modello 730: limite massimo detrazione spese università private

Chiarimenti e limite massimo. Ecco in sintesi gli interventi introdotti dal recente decreto n. 288 del 29 aprile 2016 del MIUR in materia di detrazione fiscale per le università private nel modello 730/2016.
Tali chiarimenti sono dovuti alla luce delle nuove detrazioni irpef al 19% tra le spese di istruzione usufruibili nel modello 730/2016 introdotte con la riforma della scuola e con la Legge di Stabilità 2016.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle detrazioni fiscali per le università private da inserire nella dichiarazione dei redditi Modello 730/2016 dopo i chiarimenti ottenuti dal recente decreto del Miur.

Dichiarazione dei redditi 2016 modello 730: panoramica sulle nuove detrazioni per spese di istruzione

Prima di affrontare nel dettaglio le detrazioni fiscali per le università private, è bene ricordare che sono state introdotte importanti novità nel quadro più ampio delle detrazioni fiscali per spese di istruzione.
In sintesi se fino all’anno scorso, le uniche detrazioni ammesse riguardavano: asili nido, scuola secondaria e universitaria, corsi di perfezionamento e/o di specializzazione, effettuati presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o Master, dottorati di ricerca, test di ammissione alle università; da quest’anno, con la riforma della scuola, sono state ricomprese anche tutte le spese di frequenza di asili, elementari, medie e superiori, compresa la mensa scolastica, sostenute nell’anno 2015.
Nello specifico delle detrazioni fiscali da inserire nel modello 730/2016 per spese di istruzione relative alla frequenza di corsi universitari, bisogna differenziare nel caso di corsi svolti in università pubbliche e corsi svolti in università private.
Per le prime, nel modello 730/2016, rimane confermata la detrazione del 19% senza il tetto massimo dei 400 euro.
Un nuovo e differente regime è stato introdotto invece per le detrazioni fiscali relative alle spese per corsi svolti in università private.
Per queste è previsto infatti un vincolo in base al quale tali spese non possono essere superiori a quelle stabilite per le tasse e i contributi per gli studi con un indirizzo uguale o affine svolti nelle università statali della stessa città o della stessa regione. Se si configura un’eventuale eccedenza nelle tasse pagate, su quell’eccedenza non può essere calcolata alcuna detrazione.

Dichiarazione dei redditi 2016, modello 730: detrazione fiscale per le università private: i chiarimenti del Miur

Il decreto n. 288 del 29 aprile interviene fornendo importanti chiarimenti a quanto introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 in materia di detrazioni fiscali relative alle spese per corsi svolti in università private:

le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali”.

Il decreto del Miur provvede quindi ad individuare per ciascuna area disciplinare di afferenza e regione in cui ha sede il corso di studio, l’importo massimo della spesa relativa alle tasse e ai contributi di iscrizione per la frequenza dei corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle Università non statali, detraibile dall’imposta lorda sui redditi dell’anno 2015.
I limiti di spesa, individuati dal Ministero in base all’area disciplinare di afferenza dei corsi e sede territoriale in regioni del Nord, Centro e Sud, tengono conto:

  • della situazione relativa a un livello di riferimento rappresentativo degli importi delle tasse e dei contributi dovuti dagli iscritti alle università statali, senza tenere conto delle riduzioni della contribuzione determinata dalle differenti condizioni economiche degli studenti;
  • del principio secondo il quale le detrazioni spettanti agli studenti delle università non statali debbano essere comunque comparabili con le detrazioni spettanti agli studenti degli atenei statali con sede nella medesima zona geografica.

Ecco quindi il riepilogo, fornito dal decreto, del limite massimo di detrazioni fiscali usufruibili nella dichiarazione dei redditi modello 730/2016, per spese di istruzione in università private:

  • discipline mediche: limite massimo di spesa di euro 3700 al nord, 2900 euro al centro, 1800 al sud e nelle isole;
  • discipline sanitarie: limite massimo di spesa di euro 2600 al nord, 2200 euro al centro, 1600 euro al sud e nelle isole;
  • discipline scientifiche - tecnologiche: limite massimo di spesa di euro 3500 al nord, 2400 euro al centro, 1600 euro al sud e nelle isole;
  • discipline umanistiche - sociali: limite massimo di spesa di euro 2800 al nord, 2300 euro al centro, 1500 euro al sud e nelle isole.

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