Caos trasporti a fine emergenza: le novità su metro e bus

Martino Grassi

8 Aprile 2020 - 13:30

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Più controlli, ingressi limitati e distanza di sicurezza tra i passeggeri: ecco come le nuove regole sui mezzi pubblici nella Fase 2 potrebbero cambiare il modo in cui usiamo metro, bus e tram.

Caos trasporti a fine emergenza: le novità su metro e bus

I diversi enti locali sono già al lavoro per rimodulare le regole del trasporto pubblico durante la Fase 2, quella di convivenza con il virus, che partirà con molta probabilità il 3 maggio. A fine emergenza, quando potremo di nuovo prendere la metro, però, è facile che nulla sarà come prima.

Le varie aziende del trasporto pubblico stanno iniziando a pensare alle possibili soluzioni da attuare sui mezzi, noti per essere presi d’assalto dai cittadini soprattutto durante le ore di punta, al fine di evitare assembramenti e diminuire le possibilità di contagio.

Mezzi pubblici e trasporti: le novità nella Fase 2

Tra le novità che potrebbero essere introdotte sull’utilizzo dei mezzi pubblici inizia a palesarsi la possibilità di contingentare le entrate sia sugli autobus che sulle metro facendovi accedere un numero limitato di persone, come spiegato anche da Pietro Calabrese, l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale.

Anche ATM, Azienda del Trasporto Milanese, ipotizza uno scenario simile, limitando gli ingressi ai tornelli delle metropolitane: la centrale operativa apre i dispositivi d’ingresso che verranno bloccati dopo che sono entrate un certo numero di persone in attesa nella banchina. Una volta saliti a bordo di un treno saranno nuovamente sbloccati i tornelli per far accedere altri passeggeri che potranno salire sul convoglio successivo.

Sui vagoni sarà necessario mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro tra un passeggero e l’altro e per far rispettare questa misura di prevenzione si sta pensando al posizionamento di alcuni segnali sulle carrozze in grado di indirizzare i passeggeri. Anche l’utilizzo della mascherina e dei guanti potrebbe essere un requisito obbligatorio per ogni persona che vorrà salire sui mezzi.

Più controllori sui mezzi

Al fine di garantire il rispetto delle imposizioni di sicurezza, le aziende del trasporto pubblico stanno pensando all’impiego di una task force di “controllori” sui mezzi pubblici e nelle zone di attesa che verifichino l’attuazione delle normative da parte dei passeggeri.

Chiaramente sarà necessario impiegare più personale per lo svolgimento dei dovuti controlli e l’idea di Atac, Agenzia del trasporto autoferrotranviario del Comune di Roma, è quella di recuperare la forza lavoro dai dipendenti in cassa integrazione: “Atac potrebbe integrare alcuni dipendenti ora in cassa integrazione per le attività di contingentamento”.

Possibili rimborsi sugli abbonamenti

Negli ultimi giorni ATM ha fatto sapere che sta lavorando anche alla possibilità di fornire un rimborso o modificare la validità degli abbonamenti annuali o mensili non utilizzati a causa delle restrizioni imposte. Saranno analizzate tutte le diverse casistiche e non appena vi sarà una soluzione definitiva, la notizia sarà diramata dall’azienda stessa.

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