Mercato MIV: cos’è e come funziona il Mercato telematico degli investment vehicles

Mercato MIV: ecco cos’è e come funziona il Mercato telematico degli investment vehicles, uno dei quattro mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana

Mercato MIV: cos'è e come funziona il Mercato telematico degli investment vehicles

Il Mercato MIV, ossia il Mercato telematico degli Investment vehicles, è uno dei quattro mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana SpA. All’interno di esso, si negoziano per qualunque quantitativo i seguenti strumenti negoziabili:

  • azioni o quote di FIA;
  • SIV;
  • SIIQ;
  • combinazioni degli stessi strumenti finanziari emessi da SIV.

È importante sottolineare che Borsa Italiana SpA si riserva di stabilire i quantitativi minimi negoziabili per singoli mercati o strumenti finanziari, contemperando esigenze di funzionalità del mercato, di agevole accesso da parte degli investitori e di economicità nell’esecuzione degli ordini.

Come funziona il Mercato MIV

Il Mercato degli Investment Vehicles è il mercato di riferimento per la quotazione di fondi e veicoli societari che investono in strumenti di Economia Reale.

Il MIV quindi può ospitare numerose tipologie di veicoli sia italiani che esteri, aperti al pubblico retail o riservati agli investitori professionali e può anche ospitare strategie di investimento molto diverse tra loro:

  • Private Equity
  • Public e Private Debt
  • Venture Capital
  • Industry-specific strategy: Real Estate, Infrastructure, Healthcare, …
  • Multi-strategy

Ma non è tutto. È importante anche sottolineare che possono quotarsi sul mercato MIV:

  • le Special Purpose Acquisition Companies (SPAC);
  • le società, diverse dai FIA, con una strategia di investimento non ancora completata, come le SIIQ che non hanno ancora investito il capitale raccolto.

Come quotarsi sul MIV

Per quotarsi sul comparto del mercato del MIV, i requisiti da soddisfare sono diversi, ma analoghi a quelli previsti per il Mercato MTA:

  • capitalizzazione di mercato: pari ad almeno 40 milioni di euro, 25 per i fondi chiusi mobiliari.
  • flottante minimo: pari ad almeno il 25% del capitale rappresentato dalla categoria di appartenenza per le investment companies e il 35% per le REIC, ossia le Real Estate Investment Companies e le SIV, le Special Investment Vehicles.
  • pubblicare i bilanci anche consolidati degli tre esercizi. Almeno uno deve essere corredato di un giudizio della società di revisione legale;
  • un prospetto informativo obbligatorio;
  • Investment Policy: sufficientemente precisa e dettagliata;
  • Almeno 3 anni nella gestione strategica di investimenti.

Ai fini dell’ammissione a quotazione, è necessario presentare a Borsa Italiana una domanda di ammissione conforme a quanto previsto dal Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A.

Successivamente, entro due mesi dalla presentazione della domanda di ammissione, Borsa Italiana delibera e comunica all’emittente l’ammissione o il rigetto della domanda, dandone contestuale comunicazione alla Consob.

In seguito, dopo il Provvedimento di Ammissione da parte di Borsa Italiana, l’ammissione si perfeziona quando Borsa Italiana stabilisce la data di inizio delle negoziazioni e il segmento di mercato in cui verrà negoziato lo strumento finanziario.

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