Mediaset tenta di scalare Rai Way, me un decreto emanato da Matteo Renzi lo scorso settembre potrebbe mettere i bastoni tra le ruote a Silvio Berlusconi. Ecco perché
Mentre Forza Italia continua la sua discesa verso «il baratro», Silvio Berlusconi si consola con Fininvest e Mediaset. Nel corso degli ultimi mesi infatti, la famiglia dell’ex Cavaliere è al centro dell’attenzione della finanza italiana.
Prima la cessione dell’11,1% di Mediaset Premium a Telefonica ( affare da 100 milioni di euro), poi la vendita del 7,79% di Mediaset per 377,2 milioni di euro e l’acquisto di RCS Libri per il quale è stata lanciata un’offerta di 120 - 150 milioni, oggi l’Opas su Rai Way (che vale 1,22 miliardi di euro) volta a controllare le torri Rai.
Ma stavolta a mettere i bastoni tra le ruote agli interessi Mediaset potrebbe essere Matteo Renzi, e in particolare un decreto emanato dal Presidente del Consiglio lo scorso settembre. Vediamo di saperne di più.
Mediaset: Opa su Ray Way
Come abbiamo già specificato in un precedente articolo, Mediaset ha lanciato un offerta pubblica d’acquisto e scambio su Rai Way, la società per azioni controllata dal gruppo Rai che gestisce le torri televisive, sarebbe a dire gli impianti di diffusione del segnale. L’azienda è approdata su Piazza Affari lo scorso novembre e Berlusconi non ha perso tempo.
L’Opa è stata presentata attraverso la controllata Ei Towers (azienda che si occupa delle torri di trasmissione di Mediaset) e consta di azioni e denaro contante per un valore complessivo di 1,22 miliardi di euro, previo aumento di capitale da 327 milioni di euro della stessa azienda.
L’assemblea straordinaria di Ei Towers che metterà a punto la ricapitalizzazione è stata convocata per il prossimo 27 marzo. Subito dopo potrà partire l’Opas che, ricordiamolo, avrà una durata massima di 40 giorni.
Lo scopo dell’offerta è quello di trasformare il duopolio sulle torri di trasmissione televisiva in un monopolio gestito da un operatore unico per Rai e Mediaset.
Mediaset e Ray Way: il decreto Renzi
A ostacolare la scalata di Berlusconi potrebbe però esserci la Legge. Un decreto emanato dal presidente del consiglio Matteo Renzi infatti, impedisce alla RAI di scendere sotto il 51% di Ray Way, mentre Mediaset vorrebbe acquisire il 66,77%. A questo punto dunque i conti non tornano. A spiegare nel dettaglio quale potrebbe essere il problema è Michele Anzaldi, deputato PD e segretario della Commissione di vigilanza Rai,
«L’offerta di Mediaset appare poco comprensibile, il governo è stato chiaro su Raiway: la quotazione in borsa è stata vincolata alla cessione di una quota non superiore al 49%. Il decreto per la privatizzazione di Raiway vincola la Rai a mantenerne una quota di partecipazione nel capitale sociale non inferiore al 51%. La Rai, peraltro, ha messo sul mercato solo il 34,9% del capitale di Raiway, mantenendo una quota di due terzi che garantisce pienamente il controllo pubblico dell’azienda. Si fatica, quindi, a comprendere la mossa di Mediaset, che vorrebbe acquisire il 66,67% di Raiway per toglierla dal listino azionario, sebbene oggi non sia possibile. Per come la vicenda si sta raffigurando in queste ore, si rischia solo di creare confusione o, peggio, di incorrere nel rischio di qualche illecito».
Lo stesso Anzaldi ha dunque inviato una lettera all’Antitrust per chiedere delucidazioni sulla questione.
A meno che Renzi non faccia dietrofront dunque, l’offerta pubblica di acquisto potrebbe risolversi nel nulla, a meno che Mediaset non si accontenti di arrivare al 49%, lasciando il 51% alla Rai.
Il progetto di Berlusconi
In attesa di ulteriori chiarimenti sulla questione da parte degli organismi competenti, appare comunque opportuno analizzare le ultime mosse finanziarie della famiglia Berlusconi. Lo scopo delle ultime mosse (vendita di un pacchetto di Mediaset Premium, cessione quote Mediaset, scalata RCS Libri) sembra essere quello di rafforzare la posizione dominante del gruppo nel settore delle telecomunicazioni e dell’editoria. Il piano potrebbe anche comportare la vendita dei rami meno produttivi, Milan in primis. Lo stesso Mediaset Premium, nonostante la conquista dei diritti TV della Champions League per gli anni 2015 - 2018, non riesce a reggere il confronto con Sky e secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere ceduto allo stesso Murdoch al fine di fare cassa e finanziare le ultime operazioni.