Mario Biondo: chi era e cosa è successo. Fu omicidio o suicidio?

Isabella Policarpio

15/06/2021

14/09/2021 - 12:24

condividi

Quello che per la procura spagnola fu un suicidio, per la famiglia di Mario Biondo è stato un omicidio premeditato. Dettagli e retroscena sul caso riaperto da Le Iene.

Mario Biondo, il mistero sullo sua morte - per molti inspiegabile - è tutt’altro che risolto, anche se in Spagna, dove il giovane cameraman viveva, il caso è stato archiviato come suicidio. Il motivo di un simile gesto, però, non è stato ancora trovato.

I genitori di Mario e la trasmissione televisiva Le Iene vogliono far luce sulla sua morte e dare una spiegazione alle tante negligenze della magistratura e degli investigatori spagnoli. Inoltre c’è da chiarire il ruolo che la moglie - Raquel Sánchez Silva, nota conduttrice televisiva - ha nella vicenda.

Lo scorso novembre la Procura di Palermo ha chiesto la riesumazione del corpo per procedere a nuovi accertamenti. Ne sono emerse ferite incompatibili con la tesi del suicidio e mai analizzate prima di allora. E sul PC di Mario sono state rilevate delle attività di “pulizia” per occultare materiale e cronologia dei mesi precedenti al decesso.

Dopo 9 anni di incessanti battaglie giudiziarie (Mario Biondo è stato trovato senza vita il 30 maggio del 2013) non si può ancora dire con certezza se sia stato omicidio o suicidio.

Mario Biondo, cosa è successo e i “punti controversi”

Quello che sappiamo su Mario Biondo (di appena 30 anni al momento del decesso) è che era originario di Palermo e lavorava come cameraman a Madrid per importanti produzioni televisive. Ed è per questo che il caso giudiziario in questione coinvolge i tribunali italiani e spagnoli.

Quando il suo corpo fu ritrovato impiccato nella libreria di casa - nel 2013 - la procura spagnola decise immediatamente che si trattò di suicidio. La famiglia di Mario, invece, assistita dall’avvocato Carmelita Morreale, non ha mai creduto a questa tesi e ha ottenuto la riapertura del caso. Così è stato aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti.

I punti oscuri che spingono la famiglia Biondo a non credere alla tesi del suicidio sono i seguenti:

  • sul collo di Mario c’era un doppio segno di stretta incompatibile con la pashmina con la quale risultava impiccato;
  • la presenza di contusioni sulla fronte che non si concilierebbe con l’assenza di segni di traumi che, invece, è stata accertata dalla consulenza della procura;
  • la scena del crimine, gli oggetti nella libreria dove si è impiccato non si erano mossi nonostante gli spasmi provocati dalla morte per soffocamento;
  • la posizione “ambigua” della moglie: secondo la madre di Mario il ragazzo avrebbe scoperto delle informazioni altamente riservate sul suo passato.

Raquel Sanchez Silva si è sempre dichiarata estranea ai fatti e ha assicurato che la loro vita di coppia era felice e senza segreti, anzi che al tempo del suicidio i due stavano cercando - senza riuscirci - di avere un bambino.

L’avvocato della famiglia Biondo ha spiegato a Le Iene che “Mario era molto interessato al passato della moglie, quindi cercava materiale che potesse essere compromettente per lei”; cosa che trova conferma nella cronologia del suo PC.

L’ipotesi di omicidio

Secondo la famiglia e parte degli investigatori italiani coinvolti nel caso, dietro la morte del ragazzo potrebbe esserci un depistaggio: Mario potrebbe essere stato ucciso - per motivi da chiarire - da una o più persone nel suo appartamento a Madrid e, soltanto in un momento successivo, il copro sarebbe stato posizionato alle spalle della libreria con una sciarpa intorno al collo per inscenare un suicidio tramite impiccagione.

Le ferite sulla nuca e sulla fronte - non analizzare in prima battuta dal medico legale spagnolo - sembrerebbero rafforzare questa ipotesi.

Ciò che manca, tuttavia, è il movente del presunto omicidio. Le piste seguite sono sostanzialmente due:

  • l’abuso di droga e, quindi, una ipotetica lite con uno spacciatore abituale;
  • il fatto che Mario fosse venuto a conoscenza di un retroscena pornografico nel passato della consorte.

La vedova Biondo, invece, ha sempre sostenuto che il marito fosse depresso per le difficoltà riscontrate nell’avere un bambino.

Perché, secondo la famiglia Biondo, la moglie ha un ruolo ambiguo

La famiglia di Mario è convinta che la moglie abbia dei profili di responsabilità in questa brutta vicenda. Raquel Sanchez Silva è un volto noto della televisione spagnola, dove fa la conduttrice. Classe 1973, all’epoca dei fatti aveva 9 anni in più di Mario, conosciuto sul set dell’Isola dei famosi versione spagnola, dove il ragazzo faceva il cameraman.

I due sono convolati a nozze il 22 giugno del 2012, appena un anno prima della morte inspiegabile di Mario. Nel 2014 la donna ha iniziato una relazione con il produttore televisivo Matias Dumont da cui sono nati due gemelli.

Raquel si è sempre opposta alla riapertura del caso, sostenendo la tesi del suicidio mentre la madre e il padre di Mario ritengono che il figlio non avesse mai fatto presagire l’intenzione di togliersi la vita.

Il legale che assiste la famiglia del ragazzo ritiene che sul suo conto ci siano dei punti poco chiari: Mario avrebbe fatto diverse ricerche al PC associando il nome della moglie alla parola “porno”; era, infatti, ossessionato dai dettagli del suo passato.

Da qui è nata la tesi - ancora da confermare - secondo la quale il ragazzo avrebbe scoperto qualcosa di troppo. Tuttavia, almeno per il momento, l’alone di mistero su questa controversa vicenda non è stato ancora dissolto.

Argomenti

# Spagna
# Reato

Iscriviti a Money.it