Mare limpido e spiagge da favola: ecco dove l’acqua è davvero eccellente in Europa

Alberto De Pasquale

05/08/2025

Per oltre il 90% sono considerate eccellenti, sopra la media del Continente, mentre quelle più scarse sono nella vicina (e richiesta) Albania.

Mare limpido e spiagge da favola: ecco dove l’acqua è davvero eccellente in Europa

Tanto sole e spiagge da sogno, possibilmente con l’occasione di fare anche un bagno in acque limpide. In Europa è in gran parte così, ma non sempre la qualità di mare, laghi e fiumi è all’altezza delle aspettative.

Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, nel 2024 l’85,4% delle acque balneabili europee è stato valutato eccellente, mentre il 96% ha raggiunto la qualità minima. Tuttavia, c’è anche un 1,5% di acque europee considerate di scarsa qualità, soprattutto quelle di laghi e fiumi (mentre quelle costiere sono generalmente di qualità superiore).

Dove le acque sono migliori in Europa?

L’Italia può vantare una qualità delle acque balneabili più alta della media, mentre il fanalino di coda è l’Albania, una meta turistica in crescita negli ultimi anni e che sta notoriamente attirando numerosi italiani.

Con il 99,2% di acque balneabili considerate eccellenti, Cipro è il primo paese europeo per la qualità delle acque; seguono la Bulgaria al 97,9%, perlopiù grazie alle acque interne, ma anche a quelle della costa che affaccia sul Mar Nero e la Grecia al 97%. Escludendo l’Austria, al quarto posto, che naturalmente ha solo acque interne, di ottima qualità (95,8% ritenute eccellenti), subito dopo si incontra la Croazia (95,2%). L’Italia è più sotto, con il 90,3% di acque balneabili valutate eccellenti, il 5,9% di buona qualità, l’1,8% almeno sufficienti e l’1,3% di scarsa qualità (più uno 0,7% non classificato).

L’Agenzia spiega che la qualità delle acque è valutata in base a due parametri microbiologici, escherichia coli ed enterococchi intestinali, in linea con gli standard minimi di qualità definiti dalla Direttiva europea sulle acque di balneazione. In Italia il 98% di tutte le acque di balneazione segnalate (comprese quelle la cui qualità non ha potuto essere classificata a causa della mancanza di campioni) rispetta gli standard minimi e quindi è ritenuta almeno sufficiente.

Perché le acque dell’Albania sono le peggiori?

Osservata speciale dall’Agenzia, in quanto fanalino di coda nel Continente, è invece l’Albania, che nel 2024 ha potuto vantare appena il 16% di acque balneabili ritenute di eccellente qualità, il 49,6% “buone”, l’11,8% sufficienti e ben il 22,7% considerate scarse, il valore più alto in assoluto. Nel caso albanese il peggioramento delle condizioni delle acque riguarda soprattutto quelle sulla costa ed è stato drastico nel 2024 rispetto agli anni precedenti, quando invece si raggiungevano livelli di eccellenza ben più elevati (anche del 70%). In fatto di qualità delle acque l’Albania risulta indietro a causa dell’inquinamento urbano e industriale, dell’uso di pesticidi e della scarsa gestione dei rifiuti, che possono portare a danni irreversibili agli ecosistemi acquatici e ovviamente a conseguenze negative anche per il turismo, che comunque è in piena crescita.

Soprattutto a partire dal 2023 l’Albania ha registrato un’impennata dei turisti, tra cui molti italiani, attirati dalla vicinanza e dalla possibilità di trascorrere le vacanze in una meta più economica rispetto a quelle nazionali. Solo quell’anno, secondo quanto riferito dal primo ministro Edi Rama, l’Albania ha attratto quasi mezzo milione di turisti italiani, soprattutto in estate. Ma nuove conferme sul fascino di questa destinazione sono arrivate anche in seguito e non solo per il periodo estivo: secondo l’Istituto di statistica albanese, nei primi quattro mesi del 2025 i turisti in arrivo dall’Italia (che tra l’altro stanno scegliendo il paese balcanico anche solo per un fine settimana) sono aumentati del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.