Manovra, il governo risponde all’Europa e non cambia idea: “Decisione difficile ma necessaria”

Il governo non cambia idea. Il testo della risposta del ministro Tria alla Commissione Europea: “Queste misure permetteranno il rilancio della crescita”.

Manovra, il governo risponde all'Europa e non cambia idea: “Decisione difficile ma necessaria”

L’Italia non cambia idea sulla legge di Bilancio. Dopo la lettera consegnata personalmente dal presidente della commissione Economia e Finanze dell’UE Pierre Moscovici, è arrivata ora la risposta firmata dal ministro dell’Economia Giovanni Tria.

Nessuna marcia indietro del governo Lega-Movimento 5 Stelle, tanto che nella lettera di risposta inviata a Bruxelles si legge che “l’Italia è cosciente di aver scelto una politica di bilancio non in linea con le norme del Patto di Stabilità”.

Una decisione questa rivendicata dal ministro Tria, con la scelta che è stata secondo il governo italiano “difficile ma necessaria”. Con lo spread che al momento è in leggera flessione, l’Italia quindi è pronta a sfidare l’Europa fino in fondo.

Lettera integrale dell’Italia all’Europa
Il testo completo della risposta del ministro Tria alla Commissione.

Il governo risponde all’Europa

Puntuale alle ore 11.55 il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha risposto alla lettera della Commissione Europea. Come era lecito aspettarsi, il governo carioca non ha fatto nessuna abiura in merito alla legge di Bilancio.

Non sono arrivate quindi quelle correzioni auspicate anche dall’Austria, con il nostro paese che di conseguenza adesso andrà verso una prima bocciatura da parte di Bruxelles.

Un fattore che comunque il governo ha come messo in conto. Nella risposta di Tria a Moscovici e Dombrovskis, l’Italia ha ammesso che la Manovra va fuori da quelli che sono i vincoli del Patto di Stabilità.

La scelta di Lega e Movimento 5 Stelle però è stata resa necessaria “alla luce del persistente ritardo nel recuperare i livelli di Pil pre-crisi e delle drammatiche condizioni economiche in cui si trovano le gli strati più svantaggiati della società italiana”.

Non c’è stata nessuna sorpresa quindi nella risposta di Roma a Bruxelles. Al termine della lettera di Tria , c’è però la promessa “qualora i rapporti deficit/Pil e debito/Pil non dovessero evolvere in linea con quanto programmato, il Governo si impegna a intervenire adottando tutte le necessarie misure affinché gli obiettivi indicati siano rigorosamente rispettati”.

Per il governo quindi le finanze nostrane non sarebbero messe a rischio dalla legge di Bilancio, garantendo poi che le riforme strutturali contenute nella Manovra “avranno un impatto significativo sulla percezione e sui comportamenti dei cittadini, delle imprese e degli investitori”.

Anche se come ha dichiarato Matteo Salvini sui capisaldi non recediamo di un millimetro”, il premier Giuseppe Conte parla di una disponibilità “a metterci a un tavolo per proseguire una interlocuzione con la Commissione Europea”.

L’Italia quindi va avanti e, nonostante i termini diplomatici usati da Tria e Conte, si prepara a uno scontro frontale con Bruxelles. A questo punto appare scontata la bocciatura da parte della Commissione, aspettando poi di capire soprattutto come reagiranno i Mercati di fronte a questo braccio di ferro.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Governo del cambiamento (Lega-M5S)

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.