Indiscrezioni su deficit tra 500 milioni e 1,7 miliardi affossano MPS a Piazza Affari. Durante la pessima seduta di ieri, l’istituto ha pubblicato una nota per smentire le notizie sui risultati di stress test e Asset quality review. Ma vediamo quali sono le banche a rischio bocciatura.
I risultati tanto attesi di stress test e asset quality review saranno resi noti soltanto domenica 26 ottobre. Questa è l’ultima settimana di contrattazioni prima dei risultati sulla salute finanziaria delle banche europee. E sui mercati è palpabile la tensione per l’attesa del responso. A farne le spese, in primis, è Monte dei Paschi di Siena, interessata da ieri, da pesanti vendite. L’istituto di credito ha tentato di allentare la tensione con una nota ufficiale in cui ha smentito le indiscrezioni di stampa del fine settimana. Secondo i quotidiani Mps avrebbe già ricevuto notifica da parte della Bce di un deficit tra 500 milioni d 1,7 miliardi.
Deficit MPS
Sabato indiscrezioni di stampa hanno ipotizzato per Mps risultati poco brillanti ai test europei con un possibile ammanco di capitale stimato tra i 500 milioni e 1,7 miliardi. Nella mattinata di ieri, per bloccare l’emorragia di vendite su Mps, l’istituto ha pubblicato una nota per cercare di calmare le acque di Piazza Affari.
«Con riferimento - scrive la nota - alle notizie pubblicate durante il corso del fine settimana e riprese dalle agenzie stampa anche in data odierna, Banca Monte dei Paschi di Siena conferma che gli ammontari di shortfall relativi al comprehensive assessment apparsi sulla stampa non trovano riscontro nella documentazione parziale e comunque preliminare che la banca fino ad oggi ha ricevuto». Mps ricorda che stress test e asset quality review sono ancora attualmente in corso e che i risultati definitivi saranno noti soltanto il 26 ottobre.
MPS in Borsa
Durante la seduta di ieri Mps è arrivato a perdere oltre il 5%, per poi chiudere la giornata in calo dell’1,8%, a 0,84 euro. Questa mattina Milano ha aperto debole, sulla scia del resto d’Europa, a -0,40%; il titolo Mps in apertura cede lo 0,90%.
Banche a rischio bocciatura
Nel mese di settembre alcuni osservatori privilegiati hanno iniziato a scommettere sulle banche che falliranno i test europei. Mediobanca e Goldman Sachs sono concordi nel ritenere Mps la banca italiana a più alto rischio bocciatura.
Secondo lo studio di Mediobanca il deficit di capitale delle banche del Vecchio Continente si attesterà a quota 16 miliardi e Royal Bank of Scotland verrà bocciata. Seriamente a rischio, secondo Mediobanca sono anche Monte dei Paschi di Siena, Banco Popular, Commerzbank, Lloyd, Danske e Seb. Caixa, Nordea e Alpha, potrebbero salvarsi per un centesimo incassando quindi una «quasi bocciatura». Più pessimista per le banche europee invece, la prospettiva indicata da Goldman Sachs: Monte dei Paschi di Siena e Commerzbank sono le banche che rischiano maggiormente di non superare la soglia del 5,5% del patrimonio primario. Ma Mps non è l’unica banca italiana a rischio bocciatura secondo Goldman Sachs. Insieme al Banco Comercial Portugues, alle greche Piraeus Bank e Eurobank e all’austriaca Raiffeisen, nella lista nera ci sono anche il Banco popolare e la Banca popolare di Milano.
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