MPS: aumento di capitale, ok della BCE. Lunedì il raggruppamento delle azioni. Ecco cosa succederà

Vittoria Patanè

14 Maggio 2015 - 12:35

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MPS: la BCE approva l’aumento di capitale, ora tocca alla Consob. Lunedì comincia il raggruppamento di azioni. Ecco tutte le mosse previste nelle prossime settimane

Per Monte dei Paschi è arrivato il momento della verità: la Banca Centrale Europea ha approvato l’aumento di capitale da 3 miliardi che consentirà alla banca sense di rimborsare i nuovi strumenti finanziari per un valore nominale pari a euro 1,071 miliardi.

A comunicare la notizia è lo stesso istituto toscano che dichiara l’intenzione di far partire il progetto di ricapitalizzazione entro la fine di maggio.

Il rimborso, sottolinea MPS in una nota, consentirà di restituire integralmente gli aiuti di Stato (Monti - bond) ricevuti in passato “con largo anticipo rispetto alla scadenza inizialmente concordata con la Commissione europea, prevista per la fine del 2017″.

La Bce pero:

"ha osservato che l’Aumento di Capitale in Opzione costituisce solo una delle azioni contenute nel Capital Plan e indirizzate a fronteggiare le principali criticità della Banca, per lo più relative alle c.d. non performing exposures, alla difficoltà di raggiungere adeguati livelli di redditività, di generare capitale organicamente e alla bassa capitalizzazione”.

MPS: aumento di capitale
L’Ok della BCE è arrivato, adesso «la palla» passa alla Consob. Monte dei Paschi dovrà depositare presso la Commissione nazionale per le società e la Borsa il prospetto informativo relativo all’operazione. Ricevuto anche il secondo nulla osta, la ricapitalizzazione potrà avere inizio.

Nel piano presentato alla BCE, l’istituto guidato da Alessandro Profumo ha inserito una serie di misure volte a fronteggiare la crisi. Tra esse spiccano in particolare la vendita di asset strategici (compresa la quota di Anima Holding a Poste) per un valore totale di 220 milioni, ma anche i progetti relativi al piano industriale nell’ambito del quale verranno ceduti altri crediti deteriorati per un importo di 5,5 miliardi.

Nello stesso frangente, la banca proverà a trovare dei partner con i quali instaurare un piano di fusione.

MPS: raggruppamento di azioni
Lunedì 18 maggio, comincerà il raggruppamento delle azioni nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 20 azioni possedute. L’operazione sarà preceduta dall’annullamento di 15 azioni ordinarie Mps ( 9 azioni detenute dall’istituto e 6 azioni messe a disposizione da Intermonte sim):

“ai fini della quadratura dell’operazione, delle 5.116.513.875 azioni ordinarie esistenti, prive dell’indicazione del valore nominale, godimento regolare (ISIN IT0004984842), cedola n. 2, in n. 255.825.693 nuove azioni ordinarie, prive dell’indicazione del valore nominale, godimento regolare (ISIN IT0005092165), cedola n. 1”,

Concluso il processo, il capitale sociale sarà pari a a 5.765.522.412,60 di euro e sarà suddiviso in 255.825.693 azioni ordinarie, prive dell’indicazione del valore nominale, che saranno negoziate con il nuovo codice ISIN (ISIN IT0005092165) a partire dal 18 maggio 2015 sul segmento Mta di Borsa Italiana.

Dal 18 al 22 maggio, sarà Intermonte sim a svolgere il ruolo di controparte per l’acquisto o la vendita delle frazioni delle nuove azioni raggruppate mancanti o eccedenti l’entità minima necessaria per permettere ai soci di detenere un numero intero di azioni.

Le frazioni saranno liquidate, senza aggravio di spese, bolli o commissioni, in base al prezzo ufficiale delle azioni ordinarie Mps rilevato sul Mercato Telematico Azionario il 15 maggio. Il prezzo sarà comunicato a Monte Titoli spa e agli intermediari depositari il 18 maggio.

Piazza Affari
A metà mattinata le azioni MPS sono in rialzo dell’1,43% dopo un avvio in rosso. I titoli sono partiti segnando un calo attorno all’1%, ma poi hanno subito virato al rialzo guadagnando oltre l’1% grazie alla speculazione che già inizia a scommettere su un’imminente operazione straordinaria, sollecitata direttamente dall’istituto centrale guidato da Mario Draghi.

Come riportato in precedenza, nonostante l’ok infatti, la BCE ha suscitato alcuni dubbi sull’aumento di capitale che da solo non rappresenterà «la soluzione permanente ai problemi strutturali della banca». Monte dei Paschi dovrà infatti realizzare gli altri due punti fondamentali inseriti nel Capital plan di novembre: la riduzione dei crediti deteriorati e la ristrutturazione, ossia la fusione con un partner.

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