MPS: aumento di capitale, aggregazioni, Nomura. Le ultime novità in vista dell’assemblea straordinaria

Vittoria Patanè

14/04/2015

MPS: aumento di capitale, aggregazioni, Nomura. Le ultime novità in vista dell’assemblea straordinaria

Oggi, 14 aprile, si terrà la tanto attesa assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi. Tanti gli «argomenti caldi»: dall’aumento di capitale previsto per i prossimi mesi alle possibili aggregazioni richieste dalla Banca Centrale Europea e divenute sempre più probabili dopo l’approvazione della riforma delle banche Popolari voluta dal Governo Renzi.

Nel frattempo, il leader della Lega Nord Matteo Salvini ha già fatto sapere che sarà nuovamente a Viale Mazzini per un presidio di protesta.

Ma vediamo quali saranno i temi principali di questa assemblea straordinaria e quali sono le ultime novità su MPS.

Assemblea MPS: aumento di capitale
L’assemblea straordinaria degli azionisti di Monte dei Paschi è stata convocata per il 14 - 15 - 16 aprile. L’argomento principale sarà l’aumento di capitale da tre miliardi che sarà lanciato entro il prossimo giugno, in seguito alle indicazioni emerse dagli stress test effettuati dalla BCE, che ha richiesto a MPS (e a Carige) di raccogliere nuovi capitali volti a risanare la condizione patrimoniale della banca. Ricordiamo che nel 2014 l’istituto ha registrato una perdita netta di 5,34 miliardi di euro.

Il meeting di domani sarà avrà dunque un’importanza fondamentale per il futuro dell’istituto senese, chiamato a una nuova sfida dopo le vicissitudini degli ultimi anni.

L’assemblea dovrà infatti approvare i dettagli dell’operazione che segue a poca distanza l’aumento di capitale da 5 miliardi arrivato nell’estate del 2014, ma che non è bastato a sanare i conti.

MPS: aggregazioni
Lo scorso febbraio, l’Eurotower ha sollecitato Monte dei Maschi a valutare possibili aggregazioni allo scopo di far fronte alle difficoltà patrimoniali. A renderlo noto è stato lo stesso istituto senese che sottolinea:

«Le eventuali operazioni di aggregazione sollecitate dalla Bce nella ’Decision of the european central bank of 10 february 2015’, sono aggiuntive rispetto all’aumento di capitale in opzione sottoposto all’assemblea straordinaria degli azionisti convocata in data 14-15-16 aprile 2015 ed alle altre attività previste dal capital plan e sono finalizzate, tra l’altro, a migliorare la redditività attesa e la capacità di generare capitale organicamente da parte della banca, nonché eventualmente a rafforzarne ulteriormente la patrimonializzazione e la qualità del credito, al fine di rispondere alle criticità evidenziate dalla Bce nell’ambito del Supervisory review and evaluation process (Srep)».

Nella stessa nota si legge:

«La banca intende perseguire eventuali operazioni strategiche e comunicherà in conformità alla normativa vigente eventuali sviluppi delle stesse»

Insomma, la riforma delle Banche Popolari ha aperto nuovi scenari nell’ambito dei quali potrebbe entrare anche MPS. Banco Popolare ha oggi smentito qualsiasi possibilità di fusione con Siena, considerandola «troppo grande e troppo rischiosa», ma rimane aperta l’ipotesi Ubi Banca. In alternativa, inscrezioni parlano di possibili acquisizioni da parte dei colossi stranieri Bnp Paribas o Banco Santander. L’AD Fabrizio Viola ha però nei giorni scorsi ha però sottolineato che: ’

«non ci sono oggi sul mio tavolo operazioni in fase di progettazione. Il mio impegno e’ stato concentrato sul rilancio della banca, e sarebbe stato improprio e inopportuno pensare ad altro. Una volta messa a posto la banca, come stiamo facendo, e fatto l’aumento di capitale, potremo guardarci attorno in modo piu’ efficace»

MPS: le ultime novità
Nel frattempo la banca fa sapere che alla chiusura dell’esercizio 2014, l’esposizione nei confronti di Nomura:

«in relazione al patrimonio di vigilanza si è attestato al 34,68% a livello consolidato e al 35,55% a livello individuale».

Ricordiamo che il limite regolamentare posto dalla Consob è pari al 25%. La soglia è dunque stata superata del 10% a causa della riduzione del patrimonio di vigilanza e dell’incremento del valore dell’esposizione «dovuto all’andamento dei parametri di mercato sottostanti».

Nel frattempo proprio a causa dell’esposizione superiore ai limiti, a Piazza Affari le azioni MPS cedono l’1,29% a 0,611 euro.

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