Se Bersani venerdì proporrà 8 punti per ottenere la fiducia, il M5S di Grillo ne ha già proposti 20 “per uscire dal buio”, ponendo al primo posto il reddito di cittadinanza, figlio di uno Stato sociale e di una strategia del welfare che in Germania hanno trovato attuazione grazie alla riforma Hartz del Governo Schröder. Sul confine tra reddito di cittadinanza e reddito minimo garantito vige ancora una certa confusione, sono la stessa cosa? I pareri sono contrastanti perché mentre molti parlano di un reddito minimo garantito promosso e vigente in molti Stati dell’Europa, Grillo sul suo noto blog lo chiama reddito di cittadinanza. Egli infatti scrive:
“In Germania, in Europa (eccetto la Grecia), esiste il reddito di cittadinanza. Sostengono ogni persona indigente pagandogli l’affitto e i generi di prima necessità, nonchè l’assicurazione per la malattia, lo sconto sui mezzi pubblici, perfino il tesserino gratuito per accedere alla biblioteche e ai musei. Questi sono Paesi civili, mentre in Italia si fa nuotare nell’oro qualche migliaia di persone e se ne affamano milioni. Come nel Medioevo. L’Italia è un paese feudale. Vergogna!".
Reddito di cittadinanza o reddito minimo garantito?
Prima di presentare la proposta di Grillo e del suo M5S sul reddito minimo di cittadinanza occorre fare un importante distinguo tra questo e il reddito minimo garantito.
Gli economisti Tito Boeri e Roberto Perotti sostengono che il reddito di cittadinanza è un sussidio universale, che prescinde dalle condizioni economiche (avendo quindi un costo molto elevato), mentre il reddito minimo garantito, proposto dal PD, è un reddito di sussistenza per chi si trova in una situazione di profonda difficoltà economica e che va ad ampliare i cosiddetti ammortizzatori sociali.
Un reddito di cittadinanza come delineato dalle parole degli economisti sarebbe politicamente ed economicamente ingestibile ed assurdo. Ipotizzando 500 € per tutti i cittadini maggiorenni, la spesa statale sarebbe di 300 miliardi di euro, il 20% del PIL. Inoltre potrebbe rappresentare un disincentivo a lavorare. Chi accetterebbe più lavori retribuiti a 1.000 €, se si potesse ricevere dallo Stato la stessa cifra senza il minimo sforzo?
La proposta di Grillo e del M5S
A fronte di questa spiegazione è possibile che Grillo e il M5S si riferiscano al reddito minimo garantito pur chiamandolo reddito di cittadinanza. Questo si evince da un’intervista al grillino Alfonso Bonafede (Capolista alla Camera in Toscana) che ha parlato di reddito di cittadinanza in questi termini:
“Il reddito di cittadinanza consente a qualsiasi cittadino di avere, nel caso non lavori, un reddito che vorremmo fosse intorno ai 900-1000 euro che consente di non rinunciare ai propri diritti, di non diventare schiavo. Durerà tre anni e si riceveranno un massimo di tre offerte in base alle proprie competenze attraverso gli uffici di collocamento, che devono essere potenziati, al terzo rifiuto il reddito viene tolto”.
Una formula simile esiste in molti paesi europei, anche nella stessa Germania della riforma Hartz, ma viene chiamato reddito minimo garantito.
D’altronde, dopo la sua campagna elettorale, è possibile ipotizzare che Grillo voglia garantire un reddito a tutti, anche alle persone già abbienti? Anche agli Agnelli, ai Berlusconi, a Montezemolo?
Lo stesso Grillo a Piazza Cairoli a Messina ha detto: “La prima cosa che dobbiamo fare appena entrati in Parlamento è il reddito di cittadinanza per chi perde il lavoro o chi non lo ha”. E’ evidente che quest’affermazione presuppone che si parli, sempre secondo la tesi dei due economisti citati, di reddito minimo garantito.
Grillo ha dichiarato ancora:
“E’ un sistema che c’è in tutta Europa, non lo abbiamo solo noi e la Grecia, così i giovani non saranno più costretti ad accettare qualsiasi lavoro. Non è giusto che chi si laurea e, per esempio, ottiene un master all’estero, debba poi lavorare in un call center a 400 euro al mese. Il lavoro è un’altra cosa".
Come finanziare il reddito di cittadinanza o il reddito minimo garantito?
Che lo voglia chiamare reddito di cittadinanza o reddito minimo garantito, come crede Grillo di poter finanziare un progetto che vale miliardi di euro? Il leader del M5S avanza queste proposte per “incassare miliardi”:
- 98 miliardi di euro verrebbero dall’elusione fiscale delle slot-machine, in concessione ad aziende statali;
- 240 milioni all’anno potrebbero essere reperiti tagliando i costi della Presidenza della Repubblica;
- altri miliardi sarebbero garantiti dai rimborsi elettorali, arrivati a 3 miliardi e mezzo, nonché dalla pensioni superiori a 4.000 euro.
Guarda l’intervento di Grillo a Frosinone sul reddito di cittadinanza
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