La crisi continua e l’attacco alla zona euro riprende più potente che mai dopo un agosto relativamente calmo.
Le piazze europee hanno vissuto un vero e proprio «black monday», con perdite medie attorno al 5%, il tutto senza la cartina tornasole di wall street, chiusa per il labor day.
Settembre si preannuncia come un ennesimo mese di sofferenza, con possibilità di blocco sistemico della finanza che potrebbe avere conseguenza catastrofiche sull’economia reale.
Ecco gli appuntamenti cruciali delle prossime settimane che protrebbero decidere l’andamento della crisi in corso:
- 5 settembre: Incontro dei ministri delle finanze europei (Ecofin)
- 6 settembre: Inizio del dibattito al Parlamento della Finlandia su possibile espansione dell’Efsf
- 9 settembre: Scadenza accodo tra Grecia e i creditori del settore privato sulle svalutazioni
- 12 settembre: Consiglio europeo
- 16-17 settembre: Riunione informale dell’Ecofin (in Polonia)
- 18 settembre: Elezioni regionali a Berlino
- II metà di settembre: Ratificazione parlamentare dell’espansione dell’Efsf
- 22-23 settembre: Riunione dei ministri delle Finanze del G20
- 24-26 settembre: Assemblea annuale del Fondo monetario internazionale
- 26 settembre: Scioglimento del Parlamento spagnolo in vista delle elezioni anticipate
- Primi di ottobre: Possibile esecuzione della svalutazione del debito greco
- 17-18 ottobre: Consiglio europeo
- 1 novembre: Mario Draghi assume la carica di presidente della Banca centrale europea
- 3-4 novembre: Summit G20
- 20 novembre: Elezioni in Spagna
- Fine novembre: Quarta missione della Troika per verificare il progresso delle riforme in Grecia
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