Lombardia, studi professionali aperti o chiusi? Fontana: “Attenersi nostre disposizioni”

In Lombardia un’ordinanza della Regione impone la chiusura degli studi professionali, mentre l’ultimo decreto del governo consente l’apertura: per il governatore Fontana i lombardi devono attenersi alle sue disposizioni.

Lombardia, studi professionali aperti o chiusi? Fontana: “Attenersi nostre disposizioni”

Cosa devono fare gli studi professionali in Lombardia, restare aperti come permette l’ultimo decreto firmato dal governo oppure rimanere chiusi come invece impone l’ordinanza della Regione emanata appena qualche ora prima?

Nel marasma dell’emergenza coronavirus, che vede la Lombardia come la regione più drammaticamente colpita, emerge adesso questa problematica dei contrasti tra il decreto di Palazzo Chigi e alcune decisioni locali.

Per Giuseppe Conte infatti, pur invitando a lavorare in modalità smart working, gli studi di avvocati, commercialisti e notai possono continuare a essere aperti. L’ordinanza della Lombardia invece ne impone la chiusura.

Sempre la Regione nella sua ordinanza ha previsto inoltre la possibilità di incorrere in una salata multa di 5.000 euro se non si rispettano le regole, con molti studi professionali che a questo punto non sanno come comportarsi.

Lombardia, per Fontana vale la sua ordinanza

In questa sorta di caos normativo che si è venuto a creare in Lombardia per il contrasto tra cosa prevede il decreto del governo e cosa invece l’ordinanza della Regione, è intervenuto il governatore Attilio Fontana intervistato dal Corriere della Sera.

Mi sembra un po’ riduttivo rispetto alle misure che avevamo predisposto noi - ha esordito il governatore in merito al decreto - Perché non chiudere tutti gli studi professionali, gli uffici pubblici e gli alberghi? E i cantieri edili? Hanno detto che c’è il consenso di tutte le Regioni, ma se è così manca quello della Lombardia”.

Per Fontana in merito a questo conflitto i lombardi devono “ attenersi alle nostre disposizioni contenute nell’ordinanza che ho firmato sabato. Si tratta di elementi certi e chiari sia dal punto di vista delle prescrizioni, sia per quanto riguarda le tempistiche”.

In Lombardia di conseguenza per Attilio Fontana sarebbero validi i dettami della sua ordinanza, con gli studi di avvocati, notai e commercialisti che devono rimanere chiusi per cercare di fronteggiare al meglio il contagio da coronavirus.

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