Lockdown a Milano, ci sarà o no? La risposta del Ministero della Salute

Il ministro della Salute ha risposto al sindaco Sala sull’ipotesi lockdown a Milano. Intanto Galli (Ospedale Sacco) afferma che il lockdown ci sarà sicuramente: l’Italia seguirà la Francia.

Lockdown a Milano, ci sarà o no? La risposta del Ministero della Salute

Milano, lockdown sì o lockdown no: questo è il dilemma. Ieri il sindaco Beppe Sala ha detto la sua in una diretta sui social, comunicando di aver scritto una lettera al ministro Speranza dopo che il consulente della sanità Walter Ricciardi ha invocato il lockdown per Milano e Napoli.

E mentre va avanti la discussione sulla possibile chiusura delle due città, dove i numeri su contagi e ricoveri gravi stanno destando preoccupazione, c’è chi avverte che il lockdown potrebbe riguardare il Paese intero. L’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli ha detto che “l’Italia farà il lockdown come la Francia, bisogna solo capire quando”.

Lockdown Milano? Ministro Salute risponde a Sala

Il ministro Speranza ha risposto a Sala e De Magistris, che hanno chiesto spiegazioni circa l’ipotesi lockdown a Milano e Napoli avanzata da Ricciardi. “Se è un’opinione del Ministero, vogliamo sapere se è basata su dati e informazioni che noi non abbiamo”, aveva detto Sala.

Ecco la risposta del dicastero, stando a quanto riporta Ansa:

“L’Istituto Superiore di Sanità e attraverso esso la cabina di regia, sono in grado di predisporre un focus specifico sulle città di Milano e Napoli che sarà messo a disposizione delle regioni e dei comuni interessati. La situazione epidemiologica nel Paese è peggiorata nelle ultime 4 settimane, il sistema di monitoraggio a cui partecipano formalmente Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e rappresentanti della conferenza delle regioni segnala una tendenza netta che richiede la massima attenzione di ogni livello istituzionale. Tutti i dati elaborati vengono trasmessi puntualmente alle regioni e sono articolati su base regionale e provinciale”.

La replica di Speranza si limita a lasciar intendere che Milano, insieme a Napoli, è una sorvegliata speciale in questa seconda ondata di coronavirus. Nessun chiarimento sulla sua posizione rispetto alle dichiarazioni di Ricciardi, né su dati che potrebbero giustificare la necessità di chiudere tutto come a marzo. Una risposta, insomma, che lascia ancora aperti i dubbi sul prossimo futuro di Milano.

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