Legge Iori: come diventare educatore professionale socio-pedagogico? Polemica per l’emendamento Puglisi

Legge Iori, ultime notizie: continuano i lavori al Senato, ma intanto è scontro tra gli educatori e il PD a causa dell’emendamento Puglisi che introduce nuovi requisiti per diventare educatore professionale socio-pedagogico.

Legge Iori, ultime novità: in attesa dell’approvazione da parte del Senato, vogliamo approfondire quanto sta accadendo in questi giorni in merito all’emendamento introdotto su proposta della Puglisi, legato ai requisiti per diventare educatore professionale socio-pedagogico.

Prima di approfondire questo aspetto, però, vediamo cosa si intende per educatore professionale socio-pedagogico, figura introdotta con la Legge Iori, e quali sono i requisiti necessari per diventarlo.

Educatori: cosa cambia con la Legge Iori?

Il testo della proposta di legge firmata da Vanna Iori introduce una novità molto importante per la professione degli educatori. Nel dettaglio, dopo l’approvazione della legge per diventare educatore sarà obbligatoria la laurea.

Nel dettaglio, in base al titolo di studio conseguito avremo due figure differenti di educatori:

  • educatore professionale socio-pedagogico (che potrà lavorare nelle scuole): titolo di studio Laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, classe L-19;
  • educatore professionale socio-sanitario: Laurea abilitante in Professioni sanitarie della riabilitazione, classe L/SNT2.

Qui vogliamo approfondire gli aspetti legati ai requisiti per la prima figura, quella di educatore professionale socio-pedagogico. Ciò che fa discutere, infatti, è l’emendamento che determina la fase transitoria della legge Iori, nella quale è previsto l’accesso ad un corso intensivo per diventare educatore professionale socio-pedagogico per coloro che non hanno conseguito la laura per la classe L-19.

Come diventare educatore professionale socio-pedagogico?

Coloro che all’entrata in vigore della Legge Iori saranno già in possesso della laurea in Scienze dell’educazione e formazione (classe L-19) riceveranno automaticamente la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico.

Anche quegli educatori che hanno almeno 50 anni di età, oppure 10 anni di servizio, con contratto a tempo indeterminato riceveranno direttamente la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico.

Come diventare educatore professionale socio-pedagogico: l’emendamento Puglisi

Cosa succederà invece agli altri? Per chi vuole diventare un educatore professionale ma non ha conseguito la laurea L-19 è previsto un corso intensivo della durata di un anno (60 CFU) da seguire, anche a distanza, presso una delle Università italiane. Per accedere al corso, però, sarà necessario uno dei seguenti titoli:

  • diploma magistrale conseguito entro il 2002;
  • lavorare come educatore nelle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un concorso;
  • aver lavorato per almeno tre anni, anche non continuativi, come educatore;
  • Laurea in psicologia (classe L-24);
  • Laurea in Scienze della formazione primaria (LM-85 bis).

Gli ultimi due requisiti sono previsti dall’emendamento Puglisi, con il comma 7 nell’articolo 4.1. Inoltre, nel comma 8 è previsto che gli psicologi che hanno 20 CFU in specifiche materie potranno seguire direttamente l’ultimo anno della laurea L-19 abilitante al titolo di educatore professionale socio pedagogico.

Questi due commi, però, stanno suscitando non poche polemiche.

Alessandro Prisciandaro, presidente di APEI (Associazione pedagogisti educatori italiani) ha chiesto un confronto con la Puglisi per discutere del suo emendamento che ha suscitato una reazione negativa da parte di tutta la realtà pedagogica.

L’emendamento “Puglisi”, infatti, potrebbe avere delle serie conseguenze sul futuro professionale degli educatori e dei pedagogisti. Un emendamento che comunque non è stato ancora approvato al Senato ma di cui si continua a discutere in commissione.

Al momento quindi ci sono ancora notizie contrastanti riguardo a come sarà il testo definitivo della Legge Iori, il cui futuro è legato anche alla delega che riforma la scuola dell’infanzia, e per questo bisognerà aspettare i prossimi giorni per fare chiarezza sulla situazione. Noi vi terremo aggiornati non appena ci saranno novità su questo aspetto, ma anche sulla data in cui la Legge Iori verrà approvata al Senato, ed è per questo che vi consigliamo di continuare a seguirci.

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