Le città italiane dove si vive meglio: la classifica 2021 per la qualità per la vita

14 Novembre 2021 - 18:02

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Quali sono le città italiane dove si vive meglio? L’indagine, condotta da ItaliaOggi e dall’Università La Sapienza di Roma, ci mostra la classifica del 2021.

Le città italiane dove si vive meglio: la classifica 2021 per la qualità per la vita

È stata stilata una classifica delle migliori città italiane in termini di vivibilità, la classifica racconta quali sono i posti d’Italia dove si vive meglio al 2021.

L’indagine, condotta da ItaliaOggi e dall’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, premia il Nord Italia: le prime cinque città dove si vive meglio in Italia sono tutte settentrionali.

I parametri utilizzati per condurre l’indagine sono nove: affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, istruzione formazione capitale umano, popolazione, reddito e ricchezza, sicurezza, sistema salute e tempo libero.

Vediamo cosa riporta la classifica

La classifica delle migliori città italiane per vivere

In testa alla classifica troviamo la cittadina di Parma con un punteggio di 1000. La cittadina emiliana ha fatto passi da gigante rispetto al 2020, quando questa si trovava soltanto in trentanovesima posizione.

Parma ha raggiunto il massimo punteggio su 4 dei 9 parametri prima esposti: reddito, tempo libero, lavoro e sicurezza; così facendo è riuscita a toccare la vetta e salire sul podio.

A seguire nella classifica troviamo: Trento seconda, con un punteggio di 987; Bolzano in terza posizione, con 976 punti; quarta e quinta abbiamo rispettivamente Bologna con i suoi 928, e Milano in chiusura delle migliori 5 con un punteggio di 924.

Il caso di Roma

Nella classifica del 2021 spicca in negativo il piazzamento della Capitale. Roma è la sola tra tutte le grandi città ad essere fuori dal gruppo delle migliori province.

Inoltre, la città eterna perde quattro posizioni dalla rilevazione del 2020: dal 50esimo al 54esimo posto con un punteggio di 678.

Le ultime della classifica

In fondo alla classifica delle città più vivibili si piazza gran parte del Sud. Il parametro che ha pesato di più per la caduta in basso del meridione è legata alla dimensione dei servizi.

Le città province interessate sono: Siracusa, Foggia, Napoli e Crotone. Nel caso di Crotone incidono i fattori: affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, reddito e ricchezza, tempo libero.

La dimensione del reddito

Per quanto riguarda il parametro reddito - che comprende il reddito medio annuale pro capite, il reddito medio annuale pro capite dei lavoratori dipendenti, le pensioni medie e la ricchezza patrimoniale - la frattura Nord-Sud è ben visibile.

Infatti, in testa per quanto riguarda il parametro abbiamo 5 città del Nord: Milano seguita da Trieste, Bologna, Parma e Bolzano. Le ultime 5, invece, sono tutte città del Sud: Cosenza, Catania, Agrigento, Napoli e Crotone.

La dimensione del disagio sociale

Il parametro in questione è stato calcolato tenendo in considerazione tre aspetti: gli incidenti sul lavoro, il tasso di suicidi e la disoccupazione.

La provincia capofila è Matera, seguita da Agrigento, Avellino, Salerno e Caserta. In particolare, Agrigento ha scalato in un solo anno 90 posizioni in classifica.

Chiudono la classifica Sicurezza sociale: Udine, Prato, Rimini, Forlì-Cesena e Ancona.

La questione della sicurezza

Sulla sicurezza, invece, il Nord non sembra andare benissimo. Complice anche il fatto che le città nell’Italia Settentrionale sono molto popolose e caratterizzate da densità abitativa molto alta, un esempio su tutti Milano.

Infatti, chiude la classifica Milano al 107esimo posto. Aosta si piazza al primo posto nella classifica della sicurezza, mentre seguono al secondo, terzo, quarto posto: Rieti, Potenza e Pordenone.

Roma Capitale si piazza 101esima.

La questione ambientale

A seguito della fine della Cop26, la Conferenza sul clima delle Nazioni Unite tenutasi a Glasgow, è interessante notare quale sia la classifica sul parametro ambiente.

Per quanto riguarda l’ambiente, la prima classificata è Reggio Emilia seguita da Pordenone, Mantova e Parma. Lodi in quinta posizione.

Al fondo della classifica troviamo: Taranto, Messina, Siracusa, Crotone e Catania. Per quanto riguarda Taranto e Crotone le cause principali per questo pessimo risultato sono l’ILVA, per quanto riguarda la città pugliese, e i rifiuti radioattivi in cui è sommersa la città di Pitagora.

Il sistema sanitario

Infine, vediamo quali sono le province più virtuose in termini di salute pubblica.

In vetta alla classifica abbiamo: Isernia al primo posto seguita da Ancona, Catanzaro e Terni.

Chiudono la classifica: Fermo, Gorizia, Barletta-Andria-Trani, Vibo Valentia. Con sorpresa troviamo alla posizione numero 107 Trento, ma solo per una questione di dati non pervenuti.

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# Italia

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