Lavoro notturno: cos’è, a che ora inizia, retribuzione e categorie escluse

Cos’è il lavoro notturno, quali sono le fasce orarie e le categorie di lavoratori esclusi. Ecco tutte le informazioni, anche riguardo la retribuzione e il pensionamento anticipato.

Lavoro notturno: cos'è, a che ora inizia, retribuzione e categorie escluse

Il lavoro notturno non è semplicemente quello che viene svolto di notte; la legge infatti prevede una precisa fascia oraria per individuarlo e dei precisi limiti per definire chi effettivamente è un “lavoratore notturno”.

La disciplina del lavoro notturno ha delle regole peculiari in ragione della sua maggiore onerosità: è soggetto ad una retribuzione maggiorata, consente di andare in pensione prima del tempo ed è esclusa per i dipendenti con determinate esigenze o problemi di salute.

Si considera lavoro notturno quello svolto tra le 24.00 e le 5.00 del mattino per un periodo di tempo indicato nel contratto collettivo. Di seguito tutte le informazioni utili.

Lavoro notturno, la disciplina

Per lavoro notturno si intende l’attività svolta nell’arco temporale dalle 24.00 alle 5.00 del mattino successivo. Si considera lavoratore notturno chi lavora in questa fascia oraria per almeno tre ore al giorno o per almeno ottanta giorni lavorativi in un anno.

Questa regola generale può trovare delle diversificazioni in base al CCNL di appartenenza; tuttavia l’arco temporale del lavoro notturno può essere ampliato ma mai ristretto.

Il controllo preventivo del datore di lavoro

Prima di adibire alcuni lavorati al lavoro notturno, il datore è tenuto ad effettuare dei controlli periodici per valutare lo status psicofisico dei dipendenti. In genere questi controlli sono a cadenza biennale e avvengono presso il medico competente per l’azienda. La violazione degli obblighi di controllo comporta al datore di lavoro pesanti sanzioni: l’arresto da tre a sei mesi o l’ammenda da 1.549 euro a 4.131 euro.

Il turno notturno può essere assegnato solo in caso di valutazione positiva del medico o della struttura sanitaria. Inoltre il datore deve sempre darne avviso alle rappresentanze sindacali presenti in azienda (se ci sono) e alle Organizzazioni territoriali per i lavoratori.

Categorie escluse dal lavoro notturno

Per alcune categorie di dipendenti vige il divieto assoluto di lavorare di notte poiché questo potrebbe arrecare danni seri alla salute. Le categorie escluse sono:

  • donne gestanti;
  • minori di 18 anni;
  • lavoratrici madri con prole di età inferiore a 3 anni, oppure il lavoratore padre in alternativa alla madre;
  • lavoratrice/lavoratore che sia l’unico genitore affidatario fino al compimento del 12°anno di età del bambino;
  • lavoratrici o lavoratori con a carico un soggetto che rientra tra quelli indicati dalla Legge 104.

La contrattazione collettiva non può mai limitare queste disposizioni ma può invece ampliare le categorie escluse.

Turno di notte, quale retribuzione?

Per i turni notturni i dipendenti hanno sempre diritto ad una maggiorazione della retribuzione; questa viene stabilita in maniera diversa dai vari contratti collettivi nazionali, quindi occorre leggere attentamente la contrattazione a cui si ha dato la propria adesione.

Solo a titolo esemplificativo, nel settore metalmeccanico chi lavora di notte ha diritto al 20% in più della retribuzione se il turno è fino alle 22.00 e al 30% in più se va oltre le 22.00. Inoltre se il turno di notte riguarda un giorno festivo la maggiorazione sale al 60%.

Chi lavora di notte va in pensione prima?

Il nostro ordinamento riconosce il lavoro notturno come usurante, per questo dà diritto ad andare in pensione prima. Se i lavoratori svolgono attività lavorativa per almeno 6 ore nel periodo notturno compreso tra la mezzanotte e le cinque del mattino, infatti, i giorni lavorativi svolti vengono moltiplicati per il coefficiente 1,5, agevolando in questo modo i requisiti per il raggiungimento della pensione essendo riconosciuta alla prestazione la qualità di faticosa e pesante.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories