La crisi del dollaro fa volare lo yuan. La valuta cinese è ai massimi sul dollaro da 18 anni a questa parte. Il 9 e 10 maggio il «G2»economico a Washington.

Nadia Fusar Poli

29 Aprile 2011 - 15:44

La crisi del dollaro fa volare lo yuan. La valuta cinese è ai massimi sul dollaro da 18 anni a questa parte. Il 9 e 10 maggio il «G2»economico a Washington.

Lo yuan vola ai massimi sul dollaro da 18 anni a questa parte col mercato convinto che Pechino permettera’ alla valuta nazionale di apprezzarsi per fronteggiare l’accelerazione dell’inflazione in Cina. Sul mercato di Shanghai la divisa cinese e’ salita fino a 6,4898 yuan per dollaro, la quotazione piu’ forte dal 1993.

La Banca Centrale cinese ha fissato il cambio di riferimento col biglietto verde a 6,4990 yuan per dollaro, il livello piu’ alto da luglio 2005.
I prezzi al consumo,nella più grande economia asiatica, sono aumentati del 5,4% rispetto a Marzo dell’anno precedente, superando il traguardo del 4% previsto per quest’anno. «L’inflazione è ancora superiore a quello che il governo vorrebbe vedere», ha detto David Cohen, economista alla Action Economics di Singapore, che ha lavorato per la Federal Reserve. «La banca centrale tollererà un apprezzamento della valuta più veloce per contenere i costi di importazione.»

Il «passo insolitamente veloce» dei guadagni dello yuan conferma che la moneta è stato utilizzata per combattere l’inflazione, ha scritto oggi Dariusz Kowalczyk, senior economist presso il Credit Agricole CIB a Hong Kong, in una nota ai clienti. Ci potrà essere un «forte aumento» e raccomanda l’acquisto dello yuan contro il dollaro con “non-deliverable forward” (NDF,ovvero contratti a termine senza facoltà di consegna Gli NDF sono derivati su cambi negoziati fuori borsa. Anziché mediante consegna delle due valute sottostanti, i contraenti regolano la transazione per differenziale, versando in una valuta convertibile - di solito il dollaro USA - una somma proporzionale allo scarto fra il cambio a termine fissato nel contratto e quello a pronti registrato alla scadenza. Gli NDF si distinguono inoltre dai contratti deliverable -con facoltà di consegna - in quanto la loro negoziazione avviene al di fuori della giurisdizione diretta delle autorità delle valute coinvolte e la fissazione del loro prezzo non è vincolata dai tassi di interesse interni. I mercati degli NDF offrono agli investitori esteri un mezzo alternativo per la copertura di esposizioni in moneta locale, ovvero uno strumento speculativo con cui assumere posizioni offshore nella valuta nazionale Questi mercati offshore costituiscono una parte importante dei mercati valutari globali e asiatici, bilanciando la domanda e l’offerta in presenza di controlli sui movimenti di capitale).

I funzionari cinesi, compreso il vicepresidente Xi Jinping e il governatore Zhou Xiaochuan della People’s Bank of China, hanno incontrato questo mese Harry Reid - capogruppo della maggioranza al Senato - e nove altri senatori Usa in visita in Cina. «L’ ’apprezzamento gestito’ dello yuan continuerà» si è detto durante l’incontro.

Il Senatore di New York Chuck Schumer è convinto che per limitare la manipolazione dello yuan - che dà agli esportatori cinesi un vantaggio sleale - , sia necesario spingere con più forza verso un intervento legislativo.
Il Segretario al Tesoro Geithner e il Segretario di Stato Hillary Clinton si riuniranno con il vice premier cinese Wang e il consigliere di Stato Dai Bingguo, durante l’annuale summit strategico-economico Usa-Cina, il «G2» economico che si terrà il 9 e 10 maggio a Washington.

Colloqui Usa-Cina
La corsa all’apprezzamento della valuta cinese sembra precedere e proseguire sino allo svolgersi dei colloqui ad alto livello tra le due nazioni.
Il maggior incremento dello 0,58% di questo anno è stato registrato proprio nella settimana conclusasi il 16 gennaio, prima che i presidenti Hu Jintao e Barack Obama si icontrassero a Washington il 19 gennaio. Il rafforzamento dell’1,4 per cento dello yuan si è registrato nel mese prima che Obama discutesse di politica monetaria con il premier Wen Jiabao a New York, il 23 settembre.
«La Cina fa sempre apprezzare lo yuan più velocemente prima dell’incontro con i rappresentanti degli Stati Uniti», ha detto Kenix Lai, un analista di cambio al Sun Hung Kai Securities Ltd. di Hong Kong. «Come a voler predisporre un’atrmosfera amichevole e accogliente per le previste e succesive riunioni. Questa volta non farà eccezione.»

Il Commercio cinese
L’apprezzamento dello yuan esercita una notevole pressione. I guadagni di valuta hanno avuto un impatto sugli ordini delle esportazioni.Le importazioni del paese hanno superato le vendite all’estero di 1,02 milioni dollari nel periodo gennaio-marzo, il primo deficit commerciale trimestrale in sette anni, secondo quanto hanno mostrato il 10 aprile i dati dell’Ufficio di presidenza dogana.
«Una rivalutazione una tantum, è sicuramente impossibile, perché sarà devastante per gli esportatori più piccoli che si trovano sul confine tra la vita e la morte», ha detto Zhao Qingming, analista senior al China Construction Bank Corp.,di Pechino. Secondo la stima mediana di 25 analisti intervistati da Bloomberg, lo yuan è avanzato dell’1.5 per cento finora quest’anno e si consoliderà di un ulteriore 3 per cento a 6,30 per dollaro entro la fine di dicembre.