Dopo le decisioni della Bce e l’attesa per i dati sull’occupazione negli Stati Uniti, il mercato dei cambi ha visto ridurre notevolmente il livello di volatilità di breve periodo creando i presupposti per la formazione di diversi trading range sui principali cross valutari. Molto interessanti i grafici relativi alla divisa europea, anche se l’eventuale ascesa del cambio è ancora tutta da conquistare. Il cross euro/dollaro ha la necessità di dover superare con forza la resistenza di 1,2855 per poter ambire a un consistente allungo rialzista con probabile target verso 1,2950. Tuttavia, sarà fondamentale tenere ben saldo il supporto di 1,2775 in quanto un’eventuale perdita di questo livello metterebbe a serio rischio le fondamenta del trend emergente rialzista di breve periodo.
Interessante anche il cambio eur/chf che vede la presenza di un pattern di inversione rialzista 123 low sul chart a 4 ore. Il breakout di 1,3040 potrebbe spingere i prezzi almeno verso la resistenza di 1,3150. Di converso, sotto il supporto di 1,2940 c’è la forte possibilità di una ripresa netta del trend rialzista del franco svizzero.
Se si volesse puntare su un possibile allungo rialzista dell’euro, si potrebbe utilizzare il cambio eur/jpy al ribasso per non essere eccessivamente esposti in una sola direzione. Tuttavia, questo cambio potrebbe salire con forza sopra 108,30 prima e 108,60 poi ma presenta una buona correlazione con l’equity, per cui un’eventuale discesa delle Borse per motivi di carattere macroeconomico potrebbe essere sfruttare con questa tipologia di analisi intermarket rifugiandosi sulla valuta nipponica.
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