Krugman: in Francia, Euro di serie A?

Federica Agostini

08/04/2013

Krugman: in Francia, Euro di serie A?

Sino a poco tempo fa, la Francia sembrava destinata a diventare la prossima Italia o Grecia, la prossima vittima di una crisi spietata e senza fine, ma oggi le cose sembrano stare diversamente.

Come nota Paul Krugman sul suo blog, The Conscience of a Liberal, ci sono i presupposti per immaginare che l’Euro francese stia per diventare una moneta di «serie A» rispetto a quella degli altri paesi.

Le considerazioni di Krugman partono da un post di Joe Weisenthal che sottolinea come la Francia, pur riportando performance economiche tra le peggiori del blocco, vede il calo dei tassi di interesse sul proprio debito, anziché l’aumento del famigerato spread.

Questo, scrive poi Krugman, ci porta a supporre che la Francia faccia parte di quel club elitario dell’Euro di «serie A».

Niente Francia, niente Euro

Scrive l’economista premio Nobel:

«I mercati sono giunti alla conclusione che la BCE non può e non permetterà che la Francia finisca senza soldi; senza Francia non rimane niente dell’Euro

I tassi sui titoli di Stato a 10 anni in Francia sono scesi al 1.72% e il grafico che mostra i dati degli ultimi sei mesi, evidenzia chiaramente la rapidità con la quale i tassi sono scesi.

Quando le condizioni economiche si indeboliscono, in genere è normale assistere ad un calo dei tassi di interesse sui titoli di Stato, ma non in Europa dove sussiste questo strano fenomeno dei tassi in aumento durante i «tempi duri», considerati come un rischio che il paese in questione non sia più in grado di pagare.

  • E allora, come si spiega questo fenomeno francese? Argomenta Krugman:

«Senza ombra di dubbio, per la Francia la BCE sta facendo la parte del prestatore di ultima istanza, fornendo liquidità.»

In altre parole, l’Eurozona e in particolare la BCE non possono in nessun modo permettersi che la Francia, la seconda economia del blocco, venga colpita da una crisi in stile Grecia perché, a quel punto, l’euro sarebbe un esperimento finito, inesorabilmente destinato alla fine.

Il club delle economie importanti

Conclude l’autore:

«Tutto ciò significa che in termini finanziari la Francia si è appena unita al gruppo delle economie dei paesi avanzati che hanno una moneta propria e, senza ombra di dubbio, non possono fallire. Un club in cui i membri hanno costi finanziari bassi e sono più o meno indipendenti dai loro debiti e/o deficit.»

A questo punto, conclude Krugman rivolgendosi alla Francia, non senza un pizzico di cinica ironia: «a cosa serve tanta Austerity?»

Traduzione e adattamento a cura di Federica Agostini Fonte: The Conscience of a Liberal