Allenatore Juventus: chi preferisce la Borsa fra Guardiola e Sarri?

Il toto-allenatore in casa Juventus continua a tenere banco e gli effetti si vedono (anche) in Borsa. Vediamo qual è il posizionamento del mercato con la consueta lente dell’analisi tecnica

I dati intraday e in tempo reale del Grafico JUVE sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

In casa Juventus continua a tener banco la questione del nuovo allenatore che erediterà la panchina occupata per cinque stagioni da Massimiliano Allegri.

Nelle scorse settimane l’altalenarsi di rumors relativi ai nomi del possibile nuovo allenatore hanno toccato anche il titolo Juventus quotato a Piazza Affari, con le quotazioni che da metà maggio in poi hanno ripreso il trend rialzista abbandonato in aprile dopo la clamorosa debacle in Champions League contro l’Ajax.

Se le ipotesi ventilate in un primo momento come Pochettino hanno perso credito fin da subito, l’arrivo a Torino di un big di peso come Maurizio Sarri o Pep Guardiola continua a tenere i tifosi bianconeri con il fiato sospeso.

In attesa di conoscere il nome del vero allenatore abbiamo analizzato le azioni Juventus con la consueta prospettiva dell’analisi tecnica, per provare ad interpretare il pensiero del mercato attraverso l’andamento dei prezzi di Borsa.

Analisi tecnica Juventus: primo obiettivo dimenticare lo scotto Champions


Juventus F.C., grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Con giugno le azioni Juventus sembrano dirette con decisione verso la ricopertura dell’ampio gap down lasciato scoperto lo scorso 17 aprile, giorno in cui il mercato ha reagito all’eliminazione dei Bianconeri dalla Champions League per mano dell’Ajax.

Da quel giorno i corsi ne hanno approfittato per prendere respiro, sfruttando la media mobile semplice a 200 giorni e il livello orizzontale lasciato in eredità dai top del 17 ottobre 2018 per riprendere la via del rialzo. Solitamente, quando i prezzi entrano all’interno di un gap profondo come quello lasciato dalle quotazioni Juventus, tendono a chiuderlo interamente.

Attenzione ai segnali di analisi algoritmica

Bisogna però porre una particolare attenzione all’analisi algoritmica: l’RSI settato a 14 periodi potrebbe mettere a segno una divergenza di inversione bearish qualora i prezzi dovessero superare 1,725 euro. Oltre a ciò, si deve considerare che tra 1,60 e 1,813 euro è presente una coriacea area resistenziale, che potrebbe porre un freno all’entusiasmo dei compratori.

Come operare dunque? In questi casi ovviamente l’andamento dei corsi dipenderà, tanto, da fattori esterni che potrebbero incidere sull’umore degli investitori come ad esempio la questione del nuovo allenatore del club.

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Strategie operative su Juventus F.C.


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Visto quanto emerso dall’analisi tecnica sulle azioni Juventus, si potrebbe sfruttare la possibile fase di eccesso di acquisti da 1,72 euro per valutare una strategia short per il breve periodo. In tal caso, lo stop loss andrebbe posto a 1,87 euro, mentre l’obiettivo principale a 1,57 euro e quello finale a 1,50 euro.

Solo da quest’ultimo livello si potranno ricominciare a valutare posizioni long, in linea con l’uptrend di lungo periodo che accompagna il titolo. In questo caso la strategia sul breakout della resistenza a 1,60 euro (da attendere con la close di questa settimana) avrebbe come primo target la chiusura del gap lungamente citato nell’analisi fra 1,6875 e 1,70 euro.

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