Johnson & Johnson nei guai: ritiro talco e perdita a Wall Street

Johnson & Johnson è nei guai. L’azienda ha annunciato il ritiro di talco contaminato da amianto. Si tratta di un lotto sospetto dopo che alcuni test a campione hanno rilevato tracce di sostanze nocive. Le azioni J&J scendono a Wall Street.

Johnson & Johnson nei guai: ritiro talco e perdita a Wall Street

Johnson & Johnson è nei guai: l’azienda ha ordinato il ritiro di talco per bambini per la presenza di tracce di amianto. Gli accertamenti della Food and drug administration (Fda) sono stati fatali per la multinazionale USA, costretta a togliere dal mercato un lotto di talco destinato alla cura igienica dei neonati.

Non appena si è diffusa la notizia, i titoli azionari di J&J hanno registrato perdite di circa il 4% a Wall Street.

L’azienda ha reso noto che la sua collaborazione con le autorità sanitarie USA è massima, proprio perché è interesse della stessa J&J fare chiarezza e diffondere notizie veritiere sui risultati del test sul talco sequestrato.

Johnson & Johnson: ritiro di talco a rischio. Ecco perché

Johnson & Johnson ha comunicato ufficialmente che sta avvenendo il ritiro di talco per bambini considerato a rischio. Si tratta di 33.000 flaconi di “Baby Powder” in vendita nel mercato statunitense.

Il lotto ritirato dal commercio è il #22318RB e risulta essere stato acquistato online da un rivenditore che, al momento, non ha identità certa.

I flaconi di talco esclusi dal mercato sono stati sottoposti ai controlli delle autorità sanitarie competenti della Food and drug administration. Proprio da questi test è stata riscontrata la presenza di sostanze considerate nocive per l’uomo. Nello specifico si tratta di tracce asbesto crisotile, meglio noto come amianto.

Johnson & Johnson ha dichiarato che, alla notizia della presenza della sostanza dannosa nel campione esaminato, ha immediatamente ordinato il ritiro del talco in via precauzionale.

È la stessa azienda ad aver deciso di avviare una indagine interna dettagliata su quanto risultato dall’analisi del campione.

Ritiro di talco contaminato: nuovi guai per Johnson & Johnson

La notizia del ritiro di talco è sicuramente fonte di nuovi guai per Johnson & Johnson. Da diversi anni, infatti, l’azienda si trova nel mirino dei consumatori per i presunti effetti dannosi provocati da alcuni prodotti del marchio.

Sono circa 13.000 le cause in atto contro la J&J per danni alla salute, come il cancro, causati dall’impiego quotidiano di articoli del brand da parte degli acquirenti.

Proprio per questo l’azienda è stata obbligata quest’anno a consegnare alcuni documenti relativi alla composizione e alla produzione di alcuni prodotti sospettati.

L’anno scorso, inoltre, il gruppo Johnson & Johnson ha dovuto risarcire 22 donne sborsando la cifra di 4,7 miliardi di dollari. L’accusa era rivolta ad alcuni prodotti che avrebbero causato il cancro alle ovaie alle consumatrici.

La novità di oggi ha subito avuto i suoi effetti negativi a Wall Street, dove le azioni del gruppo hanno avuto un trend al ribasso del 4,7%.

Una flessione dei titoli di Johnson & Johnson si era già verificata alcuni giorni fa, a seguito di una sentenza di condanna arrivata da una giuria di Philadelphia, che ha richiesto all’azienda di pagare una multa di 8 miliardi di dollari.

Il motivo? Mancato avvertimento dei consumatori sugli effetti del farmaco antipsicotico Risperdal sulla crescita anormale del tessuto mammario nei ragazzi.

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