Irpef 2019, aliquote e scaglioni. Guida al calcolo

Aliquote Irpef 2019 e scaglioni di reddito: ecco come fare il calcolo dell’imposta, regole e novità in attesa della tanto annunciata flat tax.

Irpef 2019, aliquote e scaglioni. Guida al calcolo

Irpef 2019, aliquote e scaglioni invariati, nonostante gli annunci.

Il nuovo anno è stato caratterizzato dal debutto della flat tax che tuttavia per il 2019 riguarderà soltanto una ristretta platea di contribuenti, ovvero i titolari di partita IVA nel regime forfettario.

Una novità per pochi e quindi anche nel 2019 la maggior parte di lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati si troveranno a fare i conti con aliquote Irpef e scaglioni di reddito.

Ma cos’è l’Irpef? Si tratta dell’imposta progressiva sul reddito delle persone fisiche, disciplinata dal TUIR, il DPR n. 917 del 22 dicembre 1986, che regola oltre ad aliquote e scaglioni dell’imposta anche le detrazioni fiscali e le deduzioni dal reddito riconosciute.

Sono attese importanti novità in merito e l’obiettivo del Governo e della Lega nello specifico è introdurre la flat tax per tutti, un’imposta fissa che porterebbe all’abolizione di scaglioni e aliquote Irpef.

Un progetto che tuttavia non sarà realizzato nell’immediato, ed è per questo che è bene capire come funziona l’Irpef nel 2019, le regole per fare il calcolo dell’imposta sulla base delle cinque aliquote applicate ai cinque scaglioni di reddito.

Irpef 2019, aliquote e scaglioni. Guida al calcolo

Le aliquote Irpef 2019 sono cinque e vanno da un minimo del 23% fino ad un massimo del 43%. Ciascuna di esse si applica al rispettivo scaglione di reddito ma, per via della progressività dell’imposta, a partire dal 2° scaglione l’aliquota superiore si applica solo alla parte di reddito eccedente.

Di seguito faremo alcuni utili esempi per fornire ai lettori una vera e propria guida al calcolo Irpef 2019.

Partiamo tuttavia fornendo la tabella di scaglioni e aliquote Irpef 2019:

Scaglioni Irpef 2019 Reddito Aliquote Irpef 2019
1° scaglione 0-15 mila euro 23%
2° scaglione 15.001 euro-28 mila euro 27%
3° scaglione 28.001 euro-55 mila euro 38%
4° scaglione 55.001 euro-75 mila euro 41%
5° scaglione oltre 75 mila euro 43%

Non si paga l’Irpef se si rientra nella no tax area, ovvero se i redditi percepiti dal contribuente non superino gli 8.174 euro.

Per cercare di fornire tutte le istruzioni necessarie su come calcolare l’Irpef dovuta per il 2019 vediamo di seguito le regole generali ed alcuni esempi.

Calcolo Irpef 2019: ecco come fare

Per calcolare l’Irpef dovuta è necessario seguire un’apposita procedura:

1) Reddito complessivo - Oneri deducibili = Reddito Imponibile
2) Reddito imponibile x Aliquota Irpef 2019 = Irpef lorda
3) Irpef lorda - detrazioni d’imposta = Irpef netta

Riuscire a capire quanta Irpef effettivamente si paga in base al proprio reddito diventa via via più difficile nel caso in cui il contribuente sia titolare di molte detrazioni d’imposta o abbia diritto a particolari deduzioni fiscali dal reddito.

Per essere ancora più chiari, di seguito riportiamo una procedura più dettagliata per il calcolo Irpef 2019:

  • determinare il reddito mensile ovvero lo stipendio del periodo considerato al netto dei contributi Inps a carico del lavoratore;
  • calcolare le indennità di trasferta nella parte eccedente gli importi giornalieri;
  • calcolare la parte imponibile di indennità e assegni (esclusi quelli per il nucleo familiare);
  • sottrarre dal reddito mensile gli oneri deducibili e i crediti d’imposta per la determinazione del reddito imponibile;
  • applicare al reddito imponibile ai fini fiscali le aliquote Irpef 2019 in base allo scaglione di reddito di riferimento per ottenere l’imposta lorda;
  • sottrarre all’imposta lorda Irpef 2019 le detrazioni previste (es. detrazioni familiari o per spese sanitarie).

Seguendo questa procedura si otterrà l’imposta netta da applicare.

Esempi calcolo Irpef con aliquote e scaglioni 2019

Come abbiamo già ricordato, le aliquote Irpef 2019 a partire dalla 2° in poi si applicano alla parte eccedente a quanto previsto dall’aliquota Irpef precedente.

Facciamo un esempio: se il reddito imponibile annuo per il 2019 è pari a 27 mila euro, quindi rientrante nel 2° scaglione di reddito, l’importo dell’Irpef lorda sarà dato dalla somma di:

  • 15.000,00 euro * 23% = 3.450,00 euro
  • 27 mila euro - 15 mila euro = 12 mila euro
  • 12 mila euro * 27% = 3.240 euro;
  • Totale Irpef 2019: 6.690 euro.

Bonus Irpef 80 euro 2019: ecco i nuovi limiti di reddito

Tra le novità Irpef 2019 vi sono i nuovi limiti di reddito per beneficiare del cosiddetto bonus Renzi di 80 euro.

Per effetto delle novità introdotte dalla scorsa Legge di Bilancio, il bonus Irpef di 80 euro erogato per 12 mesi spetta:

  • in misura piena ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato con redditi fino a 24.600 euro;
  • in misura parziale e proporzionata al proprio reddito i lavoratori dipendenti statali e privati fino a 26.600.

Si ricorda che non spetta il bonus Irpef nel caso in cui si rientri nella no tax area, ovvero qualora il reddito percepito sia inferiore a 8.174 euro.

I lavoratori con contratti part-time che non sono sicuri di superare la soglia della no tax area possono optare per la rinuncia all’erogazione del credito Irpef di 80 euro in busta paga, per evitare di doverlo successivamente restituire.

Con la presentazione della dichiarazione dei redditi e con la verifica dei requisti per poter beneficiare del bonus Renzi, l’importo riconosciuto sarà erogato automaticamente a conguaglio dall’Agenzia delle Entrate.

Flat tax partite IVA e non solo: ecco chi può sfuggire dall’Irpef

Quando si parla di Irpef non si può che accennare alle varie flat tax previste dalla Legge di Bilancio 2019, cioè ai regimi sostitutivi ad oggi vigenti.

Il primo e più importante è il regime forfettario per i titolari di partita IVA, oggetto di importanti modifiche a partire dal 1° gennaio 2019. Potranno applicare il regime a tassazione fisso, con aliquota del 15% sostitutiva dell’Irpef, professionisti e imprese con ricavi non superiori a 65.000 euro (e nel rispetto degli altri requisiti previsti).

A partire dal 2020 vedrà la luce una nuova flat tax, l’imposta sostitutiva del 20% per le partite IVA con ricavi compresi tra i 65.001 e i 100.000 euro.

L’ambito applicativo delle varie flat tax non riguarda solo le imprese. La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto un’imposta sostitutiva Irpef super agevolata per i pensionati che si trasferiscono al Sud, con tasse al 7% sulla falsariga del modello Portoghese.

Flat tax anche per le ripetizioni effettuate da docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, che potranno pagare sui relativi compensi un’imposta del 15%.

Ultima ma non certo per importanza è poi la cedolare secca sugli affitti, che consente di pagare sui redditi da locazione un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali, nonché di imposta di bollo o di registro, pari al 10% o al 21% a seconda della tipologia di contratto.

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