I periodi di crisi sono spesso forieri di rivoluzioni importanti non solo a livello politico ed economico ma anche tecnologico.
Il settore del trasporto privato sta conoscendo nei paesi avanzati una stasi che dura ormai da molti mesi, figlia di mercati più che saturi ormai da anni e di un costo del petrolio crescente che rende l’uso dell’auto sempre più un lusso.
In questo contesto stiamo vedendo emergere come mai prima d’ora idee, proposte e prototipi «green» per la mobilità privata con la Tesla Motors, di cui abbiamo già parlato, in testa a tutti con modelli di auto elettrica già disponibili sul mercato e perfettamente funzionanti.
E’ facile intuire come e prossimi anni aziende come Tesla siano destinate a crescite importanti, soprattutto se i prezzi dei modelli scenderanno ed il numero di veicoli prodotti aumenterà, rendendo l’auto elettrica uno standard e non più un curioso prototipo.
Nel frattempo anche le grandi case automobilistiche iniziano a tirare fuori dai loro magazzini progetti dall’aria futuristica: si va da progetti di stazioni battery switch europei ad un più pratico sistema di carica rapida della giapponese JFE utile a caricare in 6 minuti un’auto per energia pari a centinaia di km di autonomia!
Con il petrolio destinato a restare stabilmente oltre i 100$ al barile e l’avanzamento della tecnologia, sopratutto nel settore delle batterie, le auto elettriche potrebbero diventare una realtà comune e le aziende produttrici che sapranno mettere sul mercato il modello giusto al momento giusto potrebbero essere i nuovi cavalli di traino dell’economia, stavolta all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’efficienza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA