Intesa Sanpaolo Vita rileva il controllo di Rbm Assicurazione Salute: le cifre dell’operazione

Nasce “Intesa Sanpaolo RBM Salute”, con 606 milioni di euro di premi nel business salute ed una quota mercato del 20,8%

Intesa Sanpaolo Vita rileva il controllo di Rbm Assicurazione Salute: le cifre dell'operazione

I consigli di Amministrazione di Intesa Sanpaolo e di Intesa Sanpaolo Vita hanno approvato l’ingresso con una quota di controllo nel capitale di RBM Assicurazione Salute, interamente posseduta dal Gruppo RBH, della famiglia Favaretto.

La società, fondata nel 2007, è il terzo operatore in Italia nel mercato assicurativo salute con una quota del 17,7%; unico player indipendente, registra 515 milioni di euro di premi lordi, un utile netto di circa 37 milioni di euro, quasi 5 milioni di clienti, partnership con oltre 130 fondi sanitari integrativi e casse di assistenza in Italia e conta 55 dipendenti.

Intesa Sanpaolo Vita è la Capogruppo del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita ed è nata nel gennaio 2012 dalla fusione di EurizonVita, Intesa Sanpaolo Vita (ex Intesa Vita), Sud Polo Vita e Centrovita Assicurazioni.

Dal dicembre 2014, l’offerta di Intesa Sanpaolo Vita si è ulteriormente arricchita grazie all’acquisizione dei Fondi Pensione fino ad allora gestiti da Intesa Sanpaolo Previdenza SIM.

Intesa Sanpaolo Vita: acquisizione del controllo per cassa

Una volta ottenute le necessarie autorizzazioni di IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ed AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), Intesa Sanpaolo Vita acquisterà direttamente per cassa il 50% +1 azione, al prezzo di 300 milioni di euro, entro luglio 2020.

Successivamente salirà al 100% del capitale in modo progressivo dal 2026 al 2029, ad un prezzo di acquisto determinato secondo una formula mista (patrimoniale e reddituale) in base al raggiungimento di obiettivi di crescita prestabiliti.

“Con l’acquisizione di RBM Assicurazione Salute – che prenderà il nome di “Intesa Sanpaolo RBM Salute” – il Gruppo Intesa Sanpaolo rafforza significativamente il proprio posizionamento domestico nel comparto ad alto valore aggiunto “danni, non auto”, cresciuto in Italia dell’8,8% nel periodo 2015-18”.

Grazie all’offerta di RBM nelle polizze collettive, la nuova compagnia registra complessivamente 606 milioni di euro di premi nel business salute ed una quota mercato del 20,8%.

Intesa Sanpaolo Vita: i quattro fattori di crescita

La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo, secondo quanto rilevato dalla stessa compagnia, beneficerà di numerosi fattori di crescita:

  • forza propulsiva del canale diretto di RBM (attraverso i rapporti consolidati con le parti sociali, le aziende, gli ordini e le casse professionali e la pubblica amministrazione);
  • offerta integrata di polizze collettive salute di RBM;
  • pieno sviluppo del modello distributivo della bancassicurazione, verso la clientela small –medium corporate e retail;
  • costituzione di un’Agenzia assicurativa per la vendita di prodotti personalizzati, dedicati principalmente alla clientela large corporate.

“Questa operazione –ha detto Nicola Fioravanti, AD di Intesa Sanpaolo Vita e Responsabile della Divisione Assicurativa del Gruppo Intesa Sanpaolo- ci consente di accelerare lo sviluppo del business danni e ci avvicina agli obiettivi del nostro Piano d’Impresa. Offriremo alla clientela retail di Intesa Sanpaolo le garanzie salute di RBM ed alle imprese i prodotti di welfare e le polizze collettive, anche non standard. Valorizzeremo le opportunità di cross-selling, tramite l’offerta di nuovi servizi da parte di tutte le nostre Compagnie e renderemo ancora più efficienti le nostre proposte commerciali in nuovi segmenti di mercato”.

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Argomenti:

Intesa Sanpaolo Italia

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