Insegnare italiano all’estero: come fare? Domanda, requisiti, ruoli e modalità di accesso

Guida per aspiranti insegnanti all’estero: ecco i requisiti, le modalità per fare domanda e la procedura per chi vuole trasferirsi e insegnare italiano in un Paese straniero.

Insegnare è la tua passione e vuoi sapere come fare per diventare insegnante all’estero? Questa è la guida che fa per te: ci sono tante possibilità di lavoro per insegnanti di italiano all’estero, ma quale procedura bisogna seguire? Come fare domanda? È necessario avere l’abilitazione all’insegnamento per l’estero?

Dopo aver visto cosa bisogna fare per diventare insegnanti, cerchiamo di chiarire qual è l’iter per insegnare all’estero. Quali sono le possibilità di lavoro per un aspirante docente italiano in terra straniera, e che titoli gli vengono richiesti per poter insegnare fuori dall’Italia?

Per diventare insegnante nel nostro Paese bisogna avere la laurea, l’abilitazione, superare il concorso pubblico indetto dal Miur, essere inseriti in graduatoria e aspettare di essere assegnati alle scuole. Per insegnare italiano agli stranieri in Italia invece, oltre alla laurea in lettere, è utile e indispensabile il DITALS (certificazione di certificato di competenza in didattica dell’italiano L2/LS). E per svolgere l’attività di insegnamento all’estero? Quali requisiti bisogna possedere?

Fare l’insegnante all’estero è l’aspirazione di molti laureati italiani interessati a vivere un’esperienza lavorativa nelle scuole straniere o italiane fuori dai confini nazionali. Insegnare all’estero è, inoltre, un’opportunità per tutti gli aspiranti docenti esclusi dal concorso scuola 2016 o in mobilità alla ricerca di un’alternativa. Per non parlare del vantaggio in termini economici visto che, fatta qualche eccezione, gli stipendi degli insegnanti all’estero sono più alti di quelli italiani.

Per tutti questi motivi abbiamo deciso di illustrarvi requisiti, possibilità e procedura per essere docente di ruolo o supplente all’estero. Con questa semplice e pratica guida pensata per gli aspiranti insegnanti all’estero potreste essere pronti a fare le valigie domani. Allora iniziamo: ecco tutto quello che deve sapere chi decide di trasferirsi e fare l’insegnante d’italiano (ma non solo) all’estero.

Insegnare italiano all’estero, come fare? Linee guida generali

Gli italiani interessati a insegnare all’estero devono essere in possesso di determinati requisiti, ma si hanno a disposizione diverse modalità di insegnamento. Chi ha un’età non superiore ai 30 anni, ad esempio, può fare l’assistente di lingua italiana all’estero sia nelle scuole che nelle università, affiancando i docenti di ruolo che offrono servizio nel Paese scelto come meta.

È possibile anche fare il docente supplente all’estero, venendo inseriti in una graduatoria per titoli specifica, oppure decidere di essere docente di ruolo. Come fare? Basta attendere la pubblicazione del decreto Miur con il bando della selezione e le graduatorie del personale docente italiano interessato a trasferirsi all’estero. Gli insegnanti italiani o aspiranti tali che decidono di svolgere l’insegnamento fuori dall’Italia possono anche inviare il proprio curriculum e la domanda presso istituti privati o scuole di lingue.

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Insegnare italiano all’estero: bandi e graduatorie MAE per insegnanti

Per insegnare italiano all’estero bisogna essere in possesso dei requisiti richiesti per diventare insegnanti in Italia.

Per prima cosa bisogna capire quali sono le sedi disponibili per l’insegnamento all’estero. Ogni anno, tra aprile e agosto, il Ministero degli Affari Esteri pubblica l’avviso e l’elenco dei Paesi partner dove sono aperte posizioni per personale docente italiano all’estero.

Ogni 3 anni, poi, esce il bando per essere inseriti nelle graduatorie come supplenti. Ciò vale per tutte le scuole anche se, come abbiamo anticipato sopra, per gli istituti privati e le scuole di lingua si può inviare una candidatura spontanea (così come avviene in Italia con la messa a disposizione per le scuole paritarie).

Il MAE individua il numero di posti disponibili dopo le fasi di trasferimento del personale già in ruolo negli istituti esteri e trasmette ai docenti un telegramma di preavviso con l’elenco di tutti i posti disponibili e le sedi libere presso la destinazione indicata in fase di domanda.

L’insegnante deve scegliere la sede, dopodiché verrà rimosso dalla graduatoria. L’eliminazione dalla graduatoria è permanente, a meno che l’insegnante, al termine del suo mandato, non chieda di essere nuovamente inserito nelle graduatorie quando verranno aggiornate (ogni 3 anni). Se non si accetta la destinazione si perde l’incarico e si viene cancellati dalla graduatoria, sempre a patto che il docente non richieda un nuovo inserimento quando verranno stilate le prossime graduatorie.

Insegnare italiano all’estero: come fare domanda

Le graduatorie del MAE per il personale docente all’estero sono costituite per titoli, culturali e didattici, e rimangono valide per 3 anni scolastici.

Può richiedere di essere inserito nelle graduatorie chi è in possesso del titolo di studio idoneo all’insegnamento per il posto o la classe di concorso per cui si chiede l’inserimento.

I docenti di ruolo che intendano inserirsi nelle graduatorie per il conferimento di supplenze all’estero devono risultare decaduti dall’impiego di ruolo alla data di scadenza della presentazione delle domande.

La domanda di inserimento in graduatoria va redatta in carta semplice secondo un modello prestabilito (disponibile online sul sito web del MAE) e deve essere rivolta all’autorità responsabile delle graduatorie in cui si chiede di essere inseriti. La domanda va poi inviata al Consolato o all’Ambasciata competente per territorio.

Insegnare italiano all’estero, come fare? Durata del mandato

Ma quanto può durare il mandato di un insegnante all’estero? La risposta è: dipende. Nelle Scuole Europee si può prestare servizio per un massimo di 9 anni consecutivi, ma il Consiglio Superiore della scuola può decidere di fare una proroga di un anno. Per ottenere un altro mandato di 9 anni + 1 anno bisogna essere nominato direttore aggiunto presso la scuola estera.

Tutti gli altri istituti prevedono la possibilità, per un insegnante italiano, di svolgere la professione all’estero per la durata di 3 mandati di 5 anni l’uno, ma tra un mandato e l’altro si deve insegnare in Italia per almeno 3 anni.

Come diventare insegnante all’estero: ruoli, requisiti e modalità di accesso

I ruoli che può ricoprire l’insegnante italiano all’estero sono diversi. Ecco le modalità per accedere all’insegnamento nelle scuole estere.

Docente di ruolo: sia nelle scuole private che pubbliche, ma anche presso le sezioni italiane degli istituti internazionali o gli istituti di cultura. Ogni 3 anni, con decreto Interministeriale del Ministero degli Affari Esteri e del MIUR, vengono indette le selezioni per titoli ed esami, per la formazione della graduatoria permanente per il personale docente interessato a trasferirsi all’estero. Le graduatorie sono aperte al solo personale che risulta già assunto con contratto a tempo indeterminato e hanno validità triennale.

Assistente di lingua italiana: il bando di selezione per posti di assistente di lingua italiana all’estero viene emanato ogni anno dal MIUR ed è rivolto agli aspiranti insegnanti Under 30. Anche tramite l’Erasmus+, il programma che permette a chi è in possesso dell’abilitazione all’insegnamento di diventare assistente presso le scuole estere in qualsiasi materia.

Lettore universitario: questa opzione è valida per i docenti di ruolo che insegnano italiano o lingue che possono ottenere il posto come lettore di una determinata lingua presso università straniere.

Insegnante negli Istituti Italiani di Cultura: questi istituti possono provvedere all’organizzazione di corsi di lingua e cultura italiana e alla selezione di personale. Il reclutamento può essere effettuato mediante appositi avvisi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e inviati alle facoltà di lettere delle università italiane oltre che diffusi online sui siti degli Istituti.

Supplente: si sostituisce per un periodo limitato di tempo il docente di ruolo che si assenta da scuola. L’accesso avviene tramite graduatoria triennale o messa a disposizione. I presidi delle scuole hanno l’obbligo di dare precedenza a docenti specializzati individuati prima nelle graduatorie e poi nelle messe a disposizione, eventualmente nominando docenti inseriti in graduatoria ma non specializzati. È anche molto importante sapere che essere inseriti nelle graduatorie non è sufficiente a ottenere una supplenza all’estero. Per il posto in statale è necessario superare una prova di selezione che vedrà agevolato l’aspirante insegnante che ha già svolto delle esperienze all’estero o che conosce la lingua del posto per il quale si candida.

Assunzione diretta: gli istituti privati di cultura all’estero assumono personale docente dall’Italia contattandoli direttamente.

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