Fondi FixO: incentivi imprese assunzione giovani. Requisiti, importo, domanda

Anna Maria D’Andrea

14 Settembre 2016 - 13:10

Incentivi alle imprese che assumono giovani e laureati con i fondi FIxO. Ecco una guida utile sui requisiti, l’importo erogato e su come presentare domanda.

Fondi FixO: incentivi imprese assunzione giovani. Requisiti, importo, domanda

Nuovi incentivi all’assunzione giovanile con il fondo FIxO. Nell’articolo che segue forniremo una guida alle imprese circa i requisiti richiesti, l’importo erogato per l’assunzione di giovani e laureati e le modalità di presentazione della domanda.

L’importo destinato alle imprese che contribuiranno alla lotta alla disoccupazione giovanile, e che rispettano i requisiti richiesti, va dai 4 agli 8 mila euro, stanziati in base alle modalità contrattuali d’assunzione.
La domanda potrà essere presentata fino al 30 settembre, esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposito portale messo a disposizione dall’agenzia di servizi Italia Lavoro.
Alle imprese è, però, richiesto il rispetto di alcuni importanti requisiti, che analizzeremo insieme nel corso dell’articolo.

L’importante importo erogato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per agevolare l’assunzione di giovani e laureati è indubbiamente un grande incentivo. La domanda di accesso alle risorse può essere presentata da imprese che assumono risorse occupazionali tra i 16 e i 29 anni e per l’assunzione di dottori di ricerca tra i 30 e i 35 anni.

Le misure per contrastare la disoccupazione di giovani e laureati prevedono, quindi, notevoli incentivi economici ma, per potervi accedere, è necessario per le imprese il rispetto dei requisiti previsti dal bando che riguardano, tra le altre cose, il rispetto e l’applicazione del CCNL.

Nelle righe che seguono i dettagli utili alle imprese sulla modalità di presentazione della domanda, sui requisiti indispensabili per l’accesso al fondo e sull’importo destinato alle imprese che decideranno di assumere in organico giovani e laureati.

Incentivi imprese per assunzioni giovanili: i bandi FIxO

Le imprese con sede operativa nel territorio nazionale hanno tempo fino al 30 settembre per presentare richiesta d’accesso al fondo messo in campo per incentivare l’assunzione di giovani e laureati.
La misura a contrasto della disoccupazione giovanile prevede l’assunzione a tempo pieno o parziale - almeno 24 ore settimanali - con contratto di apprendistato, di alta formazione e di ricerca.

Obiettivi dell’assunzione, in base a quanto stabilisce il decreto legislativo 81/2015, dovranno essere lo svolgimento di attività di ricerca, il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche oppure attività utili al conseguimento di titoli di studio, ovvero diplomi tecnici, lauree triennali, magistrali, master, diplomi di specializzazione, perfezionamento o dottorato di ricerca.

I fondi stanziati alle imprese per le assunzioni di giovani con contratto di apprendistato, formazione e ricerca non sono irrilevanti: 4 milioni di euro messi a disposizione delle imprese, che però dovranno rispettare alcuni requisiti. Vediamo insieme quali sono

Incentivi assunzioni giovanili: ecco i requisiti delle imprese

Le imprese che intendono presentare domanda di accesso ai fondi per l’assunzione giovanile dovranno rispettare i seguenti requisiti:

  • imprese in regolare fase d’attività;
  • in regola con l’applicazione dei CCNL;
  • rispettare i requisiti di sicurezza previsti dall’apposita normativa;
  • essere in regola con il versamento di contributi e obblighi assicurativi;
  • non presentare cause di irregolarità accertate negli ultimi 10 anni;
  • non aver applicato un contratto di lavoro subordinato per lo stesso dipendente negli ultimi 12 mesi;
  • non aver ricevuto ulteriori contributi all’assunzione.

Incentivi assunzioni giovanili: l’importo del beneficio

Per le imprese che decideranno di assumere giovani e laureati gli incentivi verranno erogati in base alla tipologia di contratto d’assunzione.

Gli incentivi per le imprese che assumono giovani con contratto di apprendistato a tempo pieno, prevedono l’erogazione di 6 mila euro per ogni risorsa occupata; l’importo è di 4 mila euro nel caso il contratto d’assunzione sia di apprendistato a tempo parziale (24 ore).

Le agevolazioni per l’assunzione a tempo pieno di dottori di ricerca, tra i 30 e i 34 anni ammontano invece ad 8 mila euro cadauno, che potranno essere implementati con ulteriori 2 mila euro per attività di assistenza didattica individuale. Il contratto d’assunzione in questo caso dovrà essere di lavoro subordinato a tempo pieno, indeterminato o determinato per almeno un anno.

Incentivi assunzioni: ecco come presentare domanda

Le domande per richiedere incentivi per l’assunzione di giovani e laureati devono essere presentate esclusivamente online ed entro il termine del 30 settembre 2016.
L’accettazione delle richieste di incentivi è subordinata alla verifica della presenza dei fondi e della sussistenza dei requisiti indispensabili per le aziende.

L’agenzia di assistenza tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Italia Lavoro, ha messo a disposizione delle imprese una piattaforma per la presentazione delle domande.

La domanda di contributo dovrà essere presentata entro 60 giorni dalla data di inizio del rapporto di apprendistato, allegando la dichiarazione sostitutiva di iscrizione alla CCIA, copia del documento di identità del lavoratore assunto, copia del documento UniLav che attesti l’assunzione del lavoratore, il contratto di lavoro sottoscritto e un Piano Formativo Individuale che individui l’attività del lavoratore.

L’invio delle domande è attualmente in corso e le imprese che hanno in programma di richiedere accesso ai benefici per l’assunzione di giovani e laureati dovranno affrettarsi: si ricorda che la scadenza della presentazione delle domande è il 30 settembre, ma che potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento delle risorse messe in campo.

Come è facile intuire dal nome del progetto, gli incentivi alle imprese non hanno come unico obiettivo quello di facilitare l’assunzione giovanile. L’innovazione delle imprese del Paese è l’altro obiettivo perseguito: l’imprenditoria italiana potrà avvalersi, con incentivi appositamente stanziati, di nuove risorse e nuove competenze per tornare ad essere un’eccellenza nel mercato internazionale.

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