Wall Street ha aperto all’insegna dell’incertezza complice la presenza in serata di un evento particolarmente rilevante nel mondo finanziario, cioè la decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse negli Stati Uniti. La decisione dovrebbe essere ancora la stessa, cioè tassi fermi vicini allo zero. Tuttavia, gli investitori sono interessati a conoscere eventuali nuove mosse dal fronte del quantitative easing, dato che sembra imminente una nuova immissione di liquidità nel sistema della Fed. L’euro/dollaro si mantiene all’interno del tradng range compreso tra 1,3160 e 1,3020, ma le ambizioni della divisa europea contro dollaro potrebbero subire una brusca battuta d’arresto nel breve periodo nel caso in cui si dovesse scendere con forza sotto 1,31.
Intanto, lo yen ha rialzato un po’ la testa tenendo a bada la corsa delle majors (euro e dollaro americano in primis) e anzi proponendosi per eventuali allunghi senza pensare troppo alla possibilità di un nuovo intervento della Bank of Japan sul mercato per correggere nuovamente la situazione. Il cambio dollaro/yen è all’interno di un box molto stretto compreso tra 85,92 e 85,20. Sotto 85,20 potrebbe avvenire una brusca discesa con target possibile in area 84,50 prima e addirittura verso i minimi di area 83. Anche l’euro/yen è in difficoltà: la mini-congestione oraria potrebbe concretizzarsi con un breakdown di area 112 e una possibile discesa fino ai supporti di area 111,50.
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