IVA: nuovo sistema sanzionatorio dal 2016

Il nuovo sistema sanzionatorio tributario di cui al D.Lgs. n. 158/2015 prevede una serie di novità anche per quanto riguarda la disciplina IVA.

Con la Legge n. 23/2014 il parlamento ha conferito al Governo la delega per realizzare un sistema fiscale più equo ed orientato alla crescita. Particolare attenzione è stata data alla riforma del sistema sanzionatorio, che è chiamato ad ispirarsi ai principi di effettività, proporzionalità e certezza della sanzione, a fronte di condotte illecite rilevanti in sede amministrativa o penale. Con l’approvazione del D.Lgs. n. 158/2015, il legislatore ha rivoluzionato il sistema sanzionatorio amministrativo in ambito fiscale, al fine di renderlo meno complicato e vessatorio. Le nuove sanzioni amministrative fiscali hanno riguardato anche la disciplina Iva. Vediamo di seguito le principali novità.

Omessa presentazione della dichiarazione Iva
Rimane confermata la sanzione prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione annuale Iva, per la quale omissione dovrà essere applicata la sanzione dal 120% al 240% dell’ammontare dovuto per il periodo d’imposta o per le operazioni che avrebbero dovuto formare oggetto di dichiarazione. Per determinare l’Iva dovuta devono essere computati in detrazione i versamenti effettuati nel periodo d’imposta, il credito dell’anno precedente non chiesto a rimborso, e le imposte detraibili risultanti dalle liquidazioni effettuate. La sanzione non potrà comunque essere inferiore a €. 250 (la precedente era di €. 258).

Termini per sanare la dichiarazione “omessa
A partire dal 2016 sarà possibile presentare la dichiarazione Iva, non presentata nei termini ordinari, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, e comunque, prima dell’inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento di cui il soggetto abbia avuto conoscenza. In questo trova applicazione la sanzione dal 60% al 120% dell’ammontare dell’Iva dovuta per il periodo d’imposta, con un minimo di €. 200. In pratica, si applicherà una sanzione pari alla metà di quella ordinaria, nei casi in cui la dichiarazione Iva sia presentata oltre i 90 giorni dalla scadenza, ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo, e comunque prima di ogni attività accertativa o di controllo. A questo fine ricordiamo che dal 2016 (con riferimento all’anno di imposta 2015) la dichiarazione Iva dovrà essere presentata entro il 28 febbraio, e non più entro il 30 settembre.

Intrastat
Nessuna variazione ha subito la sanzione applicabile in caso di omessa dichiarazione delle operazioni intracomunitarie. Resta confermata, quindi, la sanzione pari all’ammontare dell’Iva dovuta per le operazioni che ne avrebbero dovuto formare oggetto, in caso di acquisti intracomunitari. Mentre per le operazioni attive, la misura vigente della sanzione passa da €. 250 a €. 2.000 (in precedenza da €. 258 a €. 2.065). È inoltre previsto che se la dichiarazione omessa con operazioni escluse dall’Iva è presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo e, comunque, prima dell’inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento di cui il soggetto abbia avuto formale conoscenza, si applicherà la sanzione da €. 150 a €. 1.000.

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