Il capitale psicologico: asso nella manica di un trader

Raffaele Guerra

01/02/2012

Il capitale psicologico: asso nella manica di un trader

Nell’occuparci di trading non possiamo trascurare quello che viene chiamato il «capitale psicologico», un fattore tutt’altro che irrilevante.

Quando, infatti, un trader decide di lasciare e di arrendersi, non è il suo capitale monetario che è esaurito, ma il suo capitale psicologico. Ad ogni modo, quando il bilancio di un trader va in rosso a causa delle perdite, si può sempre ricominciare da capo.

Più del denaro che si investe nel trading, conta l’impegno mentale. E’ necessario, infatti, che il capitale psicologico cresca proprio come si desidera che faccia il capitale monetario.

In cosa consiste precisamente il capitale psicologico? Esso rappresenta la capacità che un trader ha di sopportare gli effetti psicologici che possono derivare dal fare trading. Dice come si comporterà un trader in caso di perdita o di vincita e come reagirà agli effetti negativi.

Bisogna inoltre essere ben attenti, perchè il trading povero può logorarlo. Le stesse parole «perdita» e «vincita» possono avere effetti mentali negativi.

Ad esempio, un trader può danneggiare il suo capitale psicologico se diventa troppo arrogante dopo una vincita, arrivando a trascurare, nei trade successivi, dettagli semplici ma importanti come l’impostazione degli stop.

Allo stesso modo, un trader che sperimenta perdite può andare verso il logormento del suo capitale psicologico quando si deprime e rifiuta di guardare e studiare i suoi trade per capire gli errori e imparare.

In quanto trader, ognuno deve pensare non solo all’incremento di denaro, ma anche a quello del capitale psicologico. Inoltre, è necessario imparare a salvaguardare e rafforzare il proprio capitale psicologico proprio attraverso le varie esperienze di vincita e di perdita.

Quando si perde è necessario considerare ogni trade come un caso singolo e mai bisogna permettere che un trade negativo influenzi quelli successivi. Questo vale anche se le perdite sono considerevoli.
Quando, invece, ci si trova in una situazione vincente, bisogna sempre guardare al singolo trade e capire quali sono le ragioni che hanno permesso la vincita. Si arriva così a conoscere meglio se stessi e a capire in quale trading system si riesce meglio.

Far crescere il proprio capitale psicologico è forse più importante che incrementare il proprio bilancio di conto quando si tratta di trade di successo a lungo termine. Il capitale psicologico è infatti ciò che permette di tenersi a galla nel mondo del trading e resistere a tutti gli alti e bassi del trading.

Quello che c’è di stupefacente nel capitale psicologico è che puoi farlo crescere indipendentemente dal fatto che vinci o perdi.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Pipsichology