ITS (Istituti tecnici superiori): cosa sono, a cosa servono e migliori indirizzi

Giorgia Bonamoneta

1 Novembre 2021 - 20:53

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Cosa sono gli ITS, i nuovi percorsi post diploma di specializzazione? Sono ancora poco frequentati, ma rappresentano un’opportunità intermedia tra diploma e laurea. Ecco tutte le informazioni.

ITS (Istituti tecnici superiori): cosa sono, a cosa servono e migliori indirizzi

Gli ITS, ovvero gli Istituti tecnici Superiori, sono un’opportunità intermedia tra il diploma e la laurea. Rappresenta una possibilità di specializzazione ancora poco conosciuta e poco frequentata.

Gli ITS forniscono uno studio approfondito di diversi settori e segnano un ottimo risultato per quanto riguarda l’ingresso nel mondo del lavoro.

Gli indirizzi non sono molti al momento, ma ben diversificati e arricchiti da un percorso di studio in aula e la pratica in azienda. Spieghiamo cosa coso gli ITS e a quali corsi si possono frequentare.

Cosa sono gli ITS (Istituti tecnici Superiori)?

A seguito del diploma di scuola superiore molti studenti si sentono in obbligo di frequentare l’Università o di trovare un lavoro non specializzato, ovviamente con un guadagno inferiore. Esiste però un’alternativa, anche se poco conosciuta e poco frequentata: gli ITS. Si stima attualmente una partecipazione inferiore del 2%, ma i risultati fin’ora sono stati molto positivi: 80% degli studenti ha trovato lavoro, di cui oltre il 90% nel settore di specializzazione.

Ma cosa sono gli ITS? Gli ITS sono scuole professionalizzanti post diploma pensate per formare figure professionali con una specializzazione tecnologica e innovativa. Sono un percorso intermedio o conclusivo tra il diploma e l’Università, che ha come obiettivo quello di formare lo studente e di prepararlo al mondo del lavoro.

A cosa servono gli ITS (Istituti tecnici superiori)?

Con queste premesse possiamo dire che gli ITS, seppur poco frequentati, rappresentano un’opportunità per trovare lavoro da non sottovalutare. Prima di un percorso universitario specializzante, si possono ottenere skill lavorative e magari già metterle in pratica tramite stage lavorativi.

Gli ITS lavorano in stretta collaborazione con il mondo del lavoro, tanto che una buona parte dei suoi insegnanti (50%) fanno parte del mondo lavorativo e non accademico. Inoltre, accanto alle lezioni in aula, gli ITS sono organizzati per fornire agli studenti diverse occasioni di stage nelle aziende.

Negli ITS insomma lavorano in sinergia il mondo del lavoro, quello dell’istruzione specializzata e delle aziende.

ITS: quali sono i migliori indirizzi di specializzazione?

Gli ITS si suddividono in indirizzi di specializzazione, ma in particolare il focus alla base di questi corsi è la tecnologia e l’innovazione. I vari indirizzi quindi si declinano per materie, ma tutti in una chiave che guarda al futuro del mondo del lavoro.

In tutte le Regioni d’Italia si trovano i seguenti corsi:

  • Efficienza energetica
  • Mobilità sostenibile
  • Nuove tecnologie della vita
  • Nuove tecnologie per il Made in Italy
  • Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali (Turismo)
  • Tecnologie della informazione e della comunicazione.

La classifica dei migliori ITS del 2021 ha premiato due indirizzi: Tecnologie della informazione e della comunicazione e Nuove tecnologie per il Made in Italy.

ITS: come si organizzano i corsi e cosa è previsto alla fine del percorso?

I corsi hanno una durata che oscilla tra i quattro e i sei semestri e almeno il 30% delle ore si svolge direttamente in azienda (infatti il corpo docente proviene, almeno per metà, dal mondo del lavoro). Ogni indirizzo ha la propria divisione in ore, tra lezioni in aula e stage in azienda.

Alla fine del percorso gli studenti affrontano una verifica davanti a rappresentanti della scuola, dell’università e della formazione professionale, ma anche davanti a esperti del mondo del lavoro. Una volta superata la prova si ottiene la certificazione delle competenze con un “Diploma di tecnico Superiore”, che corrisponde a un V livello delle qualifiche europee.

Il diploma ottenuto alla fine del percorso è corredato dall’EUROPASS per favorire la circolazione in ambito nazionale ed europeo.

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# Lavoro

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