ISS: possibile che vaccini siano “meno efficaci” su varianti

Marco Ciotola

07/02/2021

22/06/2021 - 17:51

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Per l’Istituto Superiore di Sanità esiste la possibilità concreta che i vaccini anti-covid siano meno efficaci sulla variante sudafricana e su quella brasiliana

La domanda è ricorrente e in evidenza: i vaccini anti-covid sono efficaci anche contro le temute varianti? Ad accennare a una risposta, almeno parziale, è l’Istituto Superiore di Sanità nelle sue FAQ.

Chiarendo in primis come alcune risultanze scientifiche sembrano dare grosse rassicurazioni rispetto al ceppo inglese, per quanto riguarda la variante sudafricana e quella brasiliana potremmo effettivamente trovarci di fronte a una percentuale di validità minore:

“Al momento i vaccini sembrano essere pienamente efficaci sulla variante inglese, mentre per quella sudafricana e quella brasiliana potrebbe esserci una diminuzione nell’efficacia”,

rileva l’Istituto.

ISS: possibile che vaccini siano “meno efficaci” su varianti

Oltre alle FAQ (domande frequenti) relative al vaccino, alla sua utilità e alle eventuali interazioni e incompatibilità, l’ISS ha istituito una apposita sezione di risposte alle domande più comuni relative proprio alle varianti del coronavirus.

Chiarendo prime evidenze scientifiche che sembrano certificare una efficacia intatta sulla variante inglese, l’istituto specifica come sulla questione siano al momento diversi gli studi in corso.

Il fatto che simili ceppi siano emersi e rilevati scientificamente a così breve distanza, non permette tuttavia di avere “evidenze definitive in un senso o nell’altro” .

Ma le varianti che preoccupano maggiormente - prosegue l’ISS - sembrano al momento essere la variante sudafricana e quella brasiliana, che potrebbero effettivamente far registrare “una diminuzione dell’efficacia” .

Qui di seguito quindi l’intervento completo dell’Istituto in risposta alla domanda sul suo sito:

“Diversi studi sono in corso nel mondo per rispondere a questa domanda. Al momento i vaccini sembrano essere pienamente efficaci sulla variante inglese, mentre per quella sudafricana e quella brasiliana potrebbe esserci una diminuzione nell’efficacia.

Per quanto riguarda i farmaci in uso e in sperimentazione, non ci sono ancora evidenze definitive in un senso o nell’altro; tuttavia, alcuni articoli preliminari indicano che alcuni anticorpi monoclonali attualmente in sviluppo potrebbero perdere efficacia. I produttori di vaccini stanno anche cercando di studiare richiami vaccinali per migliorare la protezione contro le future varianti.

A livello internazionale la comunità scientifica e le autorità di regolatorie stanno monitorando attentamente come cambia nel tempo il SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19) e quanto i vaccini COVID-19 possono proteggere le persone da eventuali nuove varianti del virus man mano che compaiono.”

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