ISEE corrente, novità INPS: durata, requisiti e nuovi modelli

Il “Decreto Crescita” ha ampliato sia la durata che le condizioni di richiesta dell’ISEE corrente dal 23 ottobre 2019. Ecco le nuove modalità di compilazione e le novità contenute nel messaggio INPS n. 3835.

ISEE corrente, novità INPS: durata, requisiti e nuovi modelli

ISEE corrente, novità su durata, requisiti e modelli: sono questi i principali elementi sui quali l’INPS è intervenuto con il Messaggio n. 3835 del 23 ottobre 2019, recependo quanto contenuto all’art. 28-bis del D.L. n. 34/2019 (cd. “Decreto Crescita”), convertito con modificazioni in L. n. 58/2019.

In particolare, due sono le principali novità:

  • estensione della durata da due a sei mesi, decorrenti dalla data di presentazione del modello sostitutivo;
  • ampliamento delle fattispecie per le quali è possibile ricorrere all’ISEE corrente.

Al riguardo, specifica l’INPS, la nuova disciplina dell’ISEE corrente si applica a quelli presentati a partire dalla data del 23 ottobre 2019, ossia dal quindicesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del D.D. n. 347 del 4 ottobre 2019 (8 ottobre 2019).

Novità ISEE corrente 2019: nuove fattispecie di richiesta

Le fattispecie per le quali è possibile richiedere l’ISEE corrente sono state ampliate, a decorrere dalla data del 23 ottobre 2019. Per poter richiedere l’ISEE corrente, sarà sufficiente che si sia verificata soltanto una delle due condizioni (i requisiti diventano alternativi tra di loro e non più cumulativi) di seguito riportate:

  • variazione della situazione lavorativa di cui all’art., 9, co. 1 del Dpcm. n. 159/2013, per almeno un componente del nucleo;
  • variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’ISEE calcolato ordinariamente.

Viene inoltre introdotta la possibilità di presentare l’ISEE corrente nel caso in cui per almeno un componente si verifichi un’interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF.

In tale ultima ipotesi, l’ISEE corrente viene calcolato sulla base dei redditi degli ultimi dodici mesi o degli ultimi due mesi.

Novità ISEE corrente 2019: il periodo di validità

Come anticipato in premessa, l’ISEE corrente non ha più una durata di due mesi, bensì di sei mesi a decorrere dal 23 ottobre 2019. Tuttavia, la norma prevede che è necessario aggiornare l’ISEE corrente prima della scadenza qualora, durante il periodo di validità dell’ISEE corrente, intervengano variazioni della situazione occupazionale (un componente il nucleo ha trovato una nuova occupazione) o nella fruizione dei trattamenti (un componente ha iniziato la fruizione di un trattamento previdenziale, assistenziale e indennitario, laddove non rientrante nel reddito complessivo ai fini IRPEF).

In tal caso l’aggiornamento dell’ISEE corrente in corso di validità deve effettuarsi entro due mesi dalla variazione.

Novità ISEE corrente 2019: istruzioni per la compilazione

Con D.D. n. 347 del 4 ottobre 2019 sono stati approvati i nuovi modelli ISEE e le relative istruzioni.

In particolare, le principali modifiche ed integrazioni apportate alla modulistica e alle istruzioni ISEE riguardano la leggenda del Quadro FC1 della DSU e del Quadro A “nucleo familiare ristretto”. Infatti, tali Quadri sono stati adeguati al nuovo requisito dell’età (età inferiore a 26 anni) richiesto affinché il figlio maggiorenne, non convivente con i genitori e a loro carico IRPEF, faccia parte del nucleo di questi ultimi.

È stata inserita, altresì, nelle istruzioni la nuova previsione normativa che eleva (da 2.840,51 euro a 4.000 euro), a decorrere dal 1° gennaio 2019, il limite per essere considerati a carico IRPEF per i figli di età non superiore a 24 anni.

Inps Messaggio n. 3835 del 23 ottobre 2019
Clicca qui

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Argomenti:

INPS ISEE

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