IMU, scadenza il 28 febbraio 2021 per il conguaglio della tassa sulla casa

Anna Maria D’Andrea

03/02/2021

03/02/2021 - 17:45

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IMU, scadenza fissata al 28 febbraio 2021 per il conguaglio relativo alla tassa sulla casa dovuta per il 2020. Le delibere definitive sono state pubblicate dal MEF il 31 gennaio, e ora parte la caccia alle nuove aliquote stabilite dai comuni.

IMU, scadenza il 28 febbraio 2021 per il conguaglio della tassa sulla casa

IMU, scadenza fissata al 28 febbraio 2021 per il pagamento del conguaglio dovuto per il 2020.

La prima scadenza del 2021 relativa alla tassa sulla casa riguarda la somma dovuta per l’anno ormai trascorso. Il termine di pagamento del 28 febbraio, cadendo di domenica, subisce un mini-rinvio di un giorno: i pagamenti non saranno sanzionati se effettuati entro il 1° marzo.

La “scissione” della scadenza di saldo e conguaglio IMU 2020 è stata prevista dalla legge di conversione del decreto di proroga dello stato d’emergenza Covid-19.

Ai comuni è stato concesso più tempo per approvare le aliquote e i regolamenti della nuova IMU, con il conseguente rinvio della scadenza per pagare il conguaglio della tassa sulla casa.

Il 31 gennaio 2021 era la data ultima per la pubblicazione delle nuove delibere sul sito del MEF. Parte ora la caccia alle aliquote aggiornate, per il calcolo della quota di IMU dovuta a conguaglio.

IMU, scadenza il 28 febbraio 2021 per il conguaglio della tassa sulla tassa

La legge di conversione del decreto n. 125 del 2020 sulla proroga dello Stato d’emergenza ha ridisegnato calendario dei versamenti dell’IMU 2020.

La scadenza della seconda rata dell’IMU, che solitamente corrisponde anche al pagamento del conguaglio, è stata divisa in due parti: all’appuntamento del 16 dicembre scorso, si affianca quello ormai vicino del 28 febbraio 2021, termine per pagare l’eventuale conguaglio dovuto sulla base delle nuove aliquote approvate dal proprio Comune.

IMU 2020Scadenza
Acconto - prima rata 16 giugno 2020
Saldo - seconda rata 16 dicembre 2020
Conguaglio 28 febbraio 2021

I comuni avevano tempo fino al 31 dicembre 2020 per inserire il prospetto dei valori della tassa dovuta ed il relativo regolamento all’interno del sito del MEF. Sul portale del Dipartimento delle Finanze, le nuove delibere dovevano essere pubblicate entro il 31 gennaio 2021.

Il rischio caos è ora dietro l’angolo: bisogna verificare quali comuni hanno variato l’aliquota IMU, effettuare il calcolo dell’imposta complessivamente dovuta, e sottratto quanto già pagato in sede di acconto e saldo, determinare il conguaglio IMU da versare entro lunedì 1° marzo 2021.

Una situazione eccezionale, determinata dalle difficoltà degli enti locali causate dal Covid-19. Solitamente, ai fini del calcolo e pagamento del saldo e conguaglio IMU, i comuni devono trasmettere la delibera al MEF entro il 14 ottobre, per consentirne la pubblicazione entro il 28 ottobre.

Nel 2020, il termine per adempiere era stato già rinviato al 31 ottobre 2020 (per l’invio al MEF) ed al 16 novembre (per la pubblicazione).

Una deroga che però non è stata sufficiente, e che ha portato alla necessità di un’ulteriore rinvio.

Conguaglio IMU, la prima scadenza del 2021 con la tassa sulla casa non è per tutti

Appare necessario evidenziare che la necessità di tenere a mente la nuova scadenza dell’IMU non riguarda tutti i contribuenti ma, come sopra evidenziato, soltanto i possessori di immobili in comuni che hanno variato le aliquote d’imposta.

Ovviamente, l’appuntamento lascia fuori anche i possessori di immobili in comuni che, alle scadenze ordinarie e in vista della scadenza dello scorso 16 dicembre, avevano già approvato e trasmesso al MEF la delibera con le nuove aliquote IMU (comprensive anche della quota TASI).

Gli elenchi delle aliquote possono essere consultati accedendo sul sito del MEF.

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