Hezbollah, chi è, cosa vuole e i rapporti con la Russia

Luna Luciano

26 Marzo 2022 - 12:42

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La Russia assolda 800 combattenti di Hezbollah. Ecco chi è e cosa vuole la milizia sciita libanese. Quali sono i suoi rapporti con Putin?

Hezbollah, chi è, cosa vuole e i rapporti con la Russia

Anche i combattenti di Hezbollah, la milizia sciita libanese guidata da Hassan Nasrallah, potrebbe unirsi all’esercito russo nel conflitto contro l’Ucraina.

Stando a quanto rivelato dal canale Al-Hadas, della società Al-Arabiya, l’incontro tra le due parti sarebbe avvenuto qualche giorno fa e a provarlo ci sarebbero dei documenti che testimonierebbero l’arruolamento portato avanti dal gruppo Wagner, che avrebbe negoziato per inviare i miliziani in guerra. Il contingente sarebbe formato da circa 800 combattenti di Hezbollah e dovrebbero unirsi all’esercito della Russia il 29 marzo 2022.

Dopo molto tempo quindi i giornali e i media hanno riacceso i propri riflettori sull’organizzazione libanese nata nel 1982, diventato poi un partito politico. Ecco quindi chi è e cosa vuole Hezbollah e quali sono i suoi rapporti con la Russia.

Chi è Hezbollah: la storia dell’Organizzazione

Hezbollah è un’organizzazione paramilitare islamista libanese, nata nel giugno 1982 e diventata successivamente anche un partito politico islamista sciita del Libano. Hezbollah nasce come braccio armato durante l’invasione di Israele del Libano, grazie allo sforzo dell’Iran di aggregare gruppi di militanti sciiti libanesi in un’organizzazione unificata.

Attualmente il segretario generale è Hassan Nasrallah, succeduto nel 1992 all’eliminazione da parte israeliana del suo predecessore Abbas Al-Musawi. Grazie al supporto iraniano, la forza dell’ala paramilitare di Hezbollah è cresciuta a tal punto da essere oggi considerata la più potente dell’esercito regolare libanese.

Ispirata all’Ayatollah Khomeini, le prime azioni dell’organizzazione furono circa trenta attacchi suicidi, ma in pochi anni, nel 1985, Hezbollah si organizzò con principi e obiettivi politici. In poco tempo l’organizzazione si sostituì allo Stato, svolgendo attività statali come la tassazione, la sicurezza fino alla messa a disposizione di servizi basilari agli abitanti di quelle aree in cui la milizia era più presente, assumendo in poco tempo la forma di “uno Stato nello Stato”.

Da quando Israele si è ritirato dal Libano meridionale, nel 2000, Hezbollah ha concentrato il proprio interesse sulla politica interna del Libano. Ha poi eseguito gli ordini dell’Iran anche in Siria durante la guerra civile. Dal 2009 il partito ha partecipato alle elezioni politiche libanesi ed è il secondo partito che rappresenta la comunità sciita, dopo Amal. Hezbollah oggi è l’attore politico predominante e la principale forza destabilizzante del Libano.

Cosa vuole Hezbollah: obiettivi e ideologia

Da braccio armato a partito sciita libanese. Fin dalla sua creazione Hezbollah ha sempre chiarito cosa vuole e quali siano i suoi obiettivi. Obiettivi politici che sono stati rivisti ed esplicitati nel secondo Manifesto dell’organizzazione redatto nel 2009.

Hezbollah descrivendosi come un movimento jihadista islamico sciita afferma che la sua priorità è la difesa del Libano contro la “probabile aggressione israeliana” e la creazione di uno Stato islamico in Libano - se in origine l’organizzazione era favorevole a trasformare il Libano in una repubblica islamica teocratica come l’Iran, l’obbiettivo è stato successivamente abbandonato in favore di un approccio più inclusivo nella costituzione di uno stato islamico.

Lo scopo principale non è solo la fondazione di uno Stato islamico “come patria per tutti i musulmani”, 3 sono i nemici fondamentali del partito: Israele, Stati Uniti e l’Isis. Stando all’ideologia dell’organizzazione, l’obiettivo centrale degli Stati Uniti è quello di “un’egemonia americana” capace di “dominare a tutti i livelli le nazioni: politicamente, economicamente, culturalmente o attraverso il saccheggio delle loro risorse, soprattutto del petrolio”, mentre Israele è da considerarsi un nemico per l’egemonia imposta nella regione in cui è stato fondato lo Stato a discapito dei palestinesi.

A causa degli attacchi dell’organizzazione in Siria, alcuni paesi musulmani come Arabia Saudita, Egitto, Giordania insieme agli Stati Uniti e Israele hanno condannato le azioni di Hezbollah, classificandola come organizzazione terroristica. L’azione dell’organizzazione è invece a oggi sostenuta non solo dalla Siria e dall’Iran ma anche dalla Russia.

Putin assolda Hezbollah: i rapporti con la Russia

Che la Russia possa aver assoldato un contingente di 800 combattenti di Hezbollah per la guerra in Ucraina non dovrebbe stupire nessuno. Negli anni, infatti, gli interessi russi in Medio Oriente e la comune posizione rispetto gli Stati Uniti ha fatto sì che più volte la Federazione Russa ed Hezbollah siano giunti a collaborare.

I rapporti bilaterali tra Russia e Libano hanno radici profonde. Mosca ha infatti sempre cercato di ritagliarsi il proprio ruolo in Medio Oriente e ha appoggiato Hezbollah nella guerra del 2006 in Libano, come sforzo più ampio per poter migliorare le proprie relazioni con l’Iran. Non solo. Nel 2015 la Russia ha aiutato Hezbollah contro i ribelli in Siria.

Questo perché da sempre Beirut ricopre un ruolo strategico fondamentale per la Russia, soprattutto nell’ottica di espandere la propria influenza in Medio Oriente, e per questo rende prezioso per lo Stato russo la collaborazione con l’organizzazione libanese. Collaborazione che si rinforza, spostandosi dal Medio Oriente sul suolo dell’Ucraina.

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