Green pass, arriva il microchip sottopelle

Alessandro Cipolla

23/12/2021

24/12/2021 - 11:01

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Un microchip sottopelle permetterà di avere il green pass sempre con sé. È l’idea di una azienda svedese per evitare di stampare il certificato oppure di dover tirare fuori lo smartphone.

Green pass, arriva il microchip sottopelle

Un microchip per avere il green pass letteralmente sempre a “portata di mano”. Non si tratta di fantascienza o di una teoria cospiratrice con al centro Bill Gates, ma di una proposta che arriva dall’azienda svedese Epicenter specializzata nel settore.

Si tratta di un microchip reversibile che può essere impiantato sottopelle tramite una semplice iniezione nel braccio oppure nella mano tra l’indice e il pollice: in questo modo il green pass può essere letto in maniera contactless da qualsiasi dispositivo NFC.

Ma quale potrebbe essere il vantaggio di avere il green pass in formato microchip sottocutaneo? Per Epicenter con questo sistema si andrebbe a evitare di stampare il certificato verde oppure di dover in ogni occasione tirare fuori il proprio smartphone.

L’obiettivo - si legge in una nota diffusa dal capo della distribuzione Hannes Sjöblad - è quello di rendere più semplice esibire il proprio green pass, in modo tale che gli utenti non debbano più stampare il Qr code o tirare fuori lo smartphone ad ogni controllo”.

Il green pass in un microchip

In un momento in cui tutti i Paesi occidentali stanno provando in ogni modo a convincere i non vaccinati a sottoporsi alla somministrazione, la notizia proveniente dalla Svezia di un microchip da impiantare sotto la pelle per avere il green pass sempre con sé sta agitando non poco le acque.

A riguardo bisogna subito chiarire una cosa: nessun Paese prenderà mai in considerazione la possibilità di promuovere un microchip da impiantare sotto pelle, visto che rappresenterebbe un clamoroso autogol comunicativo. Non sarebbe così un caso che il progetto lanciato da Epicenter sia stato bollato dai media come una mera campagna pubblicitaria.

Gli impianti sono una tecnologia molto versatile che può essere utilizzata per molte cose diverse - ha poi aggiunto Sjöblad - in questo momento, può essere molto conveniente avere un passaporto Covid sempre accessibile sul proprio chip”.

La proposta della startup svedese arriva proprio nel momento in cui, per paura di una nuova ondata e della variante Omicron, tanti Paesi hanno deciso di introdurre il green pass oppure, come nel caso dell’Italia, di estendere le funzioni del certificato verde.

Avere il certificato racchiuso in un microchip impiantato nel braccio potrebbe essere di certo comodo, ma estrarre il proprio cellulare o un foglio dalla tasca non sembrerebbe essere in fondo così complicato.

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