Google registra le tue conversazioni e le salva: ecco dove trovarle

Google: c’è una pagina del tuo account dove vengono salvate le registrazioni della tua voce. Ecco dove puoi trovarle e come cambiare le impostazioni della privacy.

Google registra le tue conversazioni e le salva: ecco dove trovarle

Google potrebbe avere un buon numero di registrazioni che ti riguardano e ti dà la possibilità di vederle e ascoltarle tutte.

Tutte le volte che utilizzi una ricerca vocale su Google, infatti, attivi un processo di registrazione: come accade per le ricerche manuali, anche quelle vocali vengono salvate sul tuo account.

Capita però che Google acceda al microfono per registrare stralci di conversazioni che non avresti mai immaginato sarebbero finiti online.

Come è possibile? Ecco come scoprirlo, dove trovare le registrazioni e come impedire al tuo telefono di farle.

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Cosa viene registrato da Google

Nel mondo senza privacy del web sappiamo già che ogni nostra azione viene tracciata e ogni nostra ricerca salvata. Soprattutto usando servizi come Google non è insolito che dopo aver cercato un cacciavite le inserzioni pubblicitarie ci propongano chiodi e martelli per settimane.
Non serve quindi uno sforzo di immaginazione per indovinare che anche le ricerche vocali effettuate con il comando Ok Google vengano salvate e probabilmente inviate a terze parti.
Quello che stupisce è che non sono solo queste le informazioni catturate dal microfono del vostro device.

Talvolta basta infatti anche solo l’Ok per attivare la ricerca vocale e far partire una registrazione involontaria. Altre volte l’IA di Google interpreta male qualche parola e accende il microfono, salvando stralci di informazioni private che probabilmente non erano pensati per il web.

Dove trovare le registrazioni

La politica di Google in tal senso è fortunatamente trasparente: tutte le tue registrazioni vocali, come anche le ricerche e la localizzazione, sono disponibili alla pagina Le mie attività. Questo è il contenitore dove vengono destinati i dati di tracciamento dei vostri movimenti: troverete per esempio quali video avete guardato su YouTube o quali risposte avete dato ai sondaggi pubblicitari. Si tratta insomma di una versione molto approfondita della cronologia (che è possibile cancellare facilmente), legata non al singolo dispositivo ma all’account.

Cliccando su Gestione attività e scorrendo fino a trovare Attività vocale e audio, arriverai a una lista di tutte le registrazioni: ti accorgerai che è presente anche il nome dell’app che ha utilizzato il microfono, che sia Google, Maps o lo Store.
In alcuni casi potresti trovare anche altre app tra quelle che hanno effettuato la registrazione. Nel caso non fossero affidabili, sarebbe il caso di valutarne la rimozione.

Un’occhiata rapida, soprattutto se non si usa la ricerca vocale, basterà per capire che molte registrazioni sono state fatte per errore e sono in realtà pezzi di conversazioni o frasi, talvolta brevi, talvolta lunghe.
Ascoltarle può essere divertente ma, siete avvisati, anche spaventoso.

Come cambiare le impostazioni

Se lo spavento ha avuto la meglio sul divertimento, allora vorrete procedere e cambiare le impostazioni del vostro account.

Basterà cliccare su Gestione attività dalla pagina Le mie attività.
La prima scheda, Attività web e app, ci darà la possibilità di disabilitare la funzione. È comunque bene tornare e controllare questo indirizzo di tanto in tanto, soprattutto quando sopraggiungono cambiamenti di privacy policy.

Ovviamente disattivare queste feature comprometterà marginalmente l’uso di alcune app che utilizzano i comandi vocali, bisognerà quindi scegliere cosa fare in base alle proprie necessità.

Nel caso in cui tutelare la tua privacy fosse per te prioritario, inoltre, è consigliabile leggere le condizioni d’utilizzo di tutti i servizi ai quali si accede. Se Google è troppo invadente per te, per esempio, puoi optare per motori di ricerca alternativi come Qwant o DuckDuckGo.

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