Google dà priorità agli smartphone. Da oggi precedenza ai siti ottimizzati per il mobile

Vittoria Patanè

21 Aprile 2015 - 11:34

Google cambia algoritmi. Da oggi ai primi posti nella pagina dei risultati ci saranno i siti ottimizzati per gli smartphone. Ecco la rivoluzione di Mountain View

Google dà priorità agli smartphone. Da oggi precedenza ai siti ottimizzati per il mobile

E’ una vera e propria rivoluzione, da oggi Google cambia parametri.Nel momento in cui cercheremo qualcosa tramite il nostro cellulare, Google favorirà i siti ottimizzati per il mobile nella pagina dei risultati.

Un cambiamento epocale che modifica totalmente l’attuale status quo. I nuovi algoritmi, cioè i sistemi che valutano i contenuti dei siti e ne stabiliscono la gerarchia sulla base delle parole chiave, rischiano di creare non pochi problemi a coloro che non sono riusciti a stare al passo con i tempi.

Mountain view modifica molto spesso i propri algoritmi allo scopo di dare una migliore esperienza ai propri utenti, ma anche per evitare che qualche autore si «piazzi in prima linea» a prescindere dalla qualità del suo prodotto, ma stavolta le novità acquisiscono un’importanza particolare.

Nel mese di febbraio, l’azienda di Menlo Park, aveva avvisato i responsabili dei siti dei cambiamenti in arrivo allo scopo di consentire loro di apportare i dovuti aggiornamenti, adesso però la rivoluzione può dirsi compiuta.

Gli ultimi mesi hanno infatti rappresentato un periodo di transizione nel quale chiunque cercasse qualcosa tramite smartphone trovava alcuni risultati contrassegnati da un’etichetta volta ad indicare se la pagina era ottimizzata per il mobile, e quindi più facile e veloce da navigare.

Da oggi, queste pagine scaleranno la classifica e compariranno ai primi posti nella pagina dei risultati in maniera tale da consentire agli utenti di poter accedere più semplicemente ai siti già ottimizzati.

Da sottolineare che le novità riguarderanno solo le ricerche eseguite tramite dispositivi mobili, per quelle effettuate tramite browser tutto rimane come prima.

Questo significa che avremo dei risultati diversi a seconda del device utilizzato per fare la nostra ricerca.

Il sistema però non valuta solo i siti nella loro interezza per decidere se siano ottimizzati per dispositivi mobili, ma anche le singole pagine: nei prossimi mesi potremo quindi trovarci davanti pagine già ottimizzate per gli smartphone, ma ospitate su un sito che ancora non ha completato il proprio percorso verso una migliore visibilità su questo tipo di dispositivo.

L’azienda ha messo a disposizione anche uno strumento per valutare la compatibilità del proprio sito.