In questo momento, quando si parla di Federal Reserve si parla di «ridurre», in particolare ci si chiede: la banca centrale statunitense, quando inizierà a ridurre la portata degli acquisti che mensilmente effettua col nome di quantitative easing?
Questa domanda sta logorando gli abitanti del mercato, specie perché i tassi di interesse ed il dollaro continuano a salire.
È ormai diffusa la convinzione che la «progressiva chiusura del rubinetto» possa iniziare già da quest’anno, magari nei prossimi mesi.
Secondo le previsioni Goldman Sachs, riporta Bloomberg, i funzionari della Federal Reserve vorranno aspettare almeno fino a dicembre per rallentare gli acquisti che ammontano a 85 miliardi di dollari al mese. Ma quello che gli americani chiamano «tapering», ovvero la riduzione progressiva e preparatoria prima della chiusura definitiva, potrebbe cominciare sicuramente prima.
Secondo Jan Hatzius, capo economista Goldman Sachs, il «tapering» potrebbe iniziare già da settembre, in base all’andamento dei dati macro.
Dunque, visto che il quantitative easing e la sua possibile riduzione sono così dipendenti dall’andamento dei dati macro, la massima attenzione sarà posta sulle prossime pubblicazioni dal mercato del lavoro. E questo «prossimo appuntamento», sarà proprio venerdì.
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