Goldman Sachs: l’Europa ha bisogno di più austerità. Ecco come e perché

Erika Di Dio

25/02/2013

Goldman Sachs: l’Europa ha bisogno di più austerità. Ecco come e perché

Il capo economista europeo di Goldman Sachs Huw Pill e il suo team hanno tirato fuori un nuovo rapporto sulla situazione di bilancio nella zona euro, e sono molto concentrati sul debito.

In particolare, la relazione prende di mira alcune delle più grandi economie della zona euro. Mentre le economie più piccole come quelle di Grecia, Portogallo e Irlanda sono state sottoposte ai programmi internazionali di salvataggio, altre rimangono «troppo grandi per essere salvate», per così dire.

Nella relazione, Pill scrive: «La sostenibilità del debito del governo è realizzabile nelle più grandi economie della zona euro, ma sarà necessario un ulteriore consolidamento per garantire questo risultato in Italia, Francia e Spagna.»

Gli economisti europei di Goldman scelgono una delle fonti centrali di tensione nella crisi dell’euro, l’incapacità dei governi della zona euro di soddisfare i propri obiettivi di bilancio.

Il pensiero della Goldman Sachs

Gli economisti di Goldman scrivono:

Mentre la crescita debole è un rischio a breve termine per l’accumulazione del debito, i rischi a medio termine si concentrano sulla capacità dei governi di mantenere elevati i primari surplus di bilancio ed evitare la «fatica fiscale’. Semplicemente raggiungere il nostro scenario base della dinamica del debito richiede che, dopo quasi un decennio di austerità, con il ritorno della crescita e un’allentata pressione del mercato, non si verifichi più alcun successivo alleggerimento fiscale. Ma i governi hanno avuto difficoltà in passato ad impedire che la spesa pubblica aumentasse, con il ritorno dei»bei tempi".

Detto questo, mentre il primario requisito di surplus è grande, secondo le nostre previsioni, i dati principali di bilancio in Italia, Francia e in particolare in Spagna rimarranno in deficit per la maggior parte o per tutti i prossimi 20 anni. Con l’attenzione del pubblico concentrata sulle cifre principali, i deficit in corso potrebbero aiutare a contenere le pressioni di spesa fiscale.

Le regole di bilancio e le istituzioni che assicurano che i surplus primari siano mantenuti saranno quindi sempre più importanti. Le recenti e potenziali mancanze relative agli obiettivi di bilancio significano che la credibilità delle regole fiscali europee è ancora in discussione. Le regole strutturali di bilancio patrimoniale sono state attuate, ma la loro efficacia è ancora da dimostrare. E potrebbero essere necessari obiettivi più ambiziosi per garantire una riduzione del debito sufficientemente veloce.

La sostenibilità del debito dei paesi dell’area dell’euro dipende dalla capacità dei governi di evitare che futuri surplus siano erosi da pressioni di spesa. Garantire la credibilità delle istituzioni europee nel far rispettare surplus di bilancio a medio termine, a nostro avviso, sarebbe utile per ridurre l’attuale rischio di bilancio nell’area euro.

Che cosa ha in mente la Goldman Sachs? La tabella sottostante mostra le proiezioni della banca relative a quanta austerità ciascuna delle quattro maggiori economie della zona euro dovrà sottoporsi per arrivare al pareggio di bilancio entro il 2016.

Le due soluzioni della Goldman Sachs

Gli economisti di Goldman riconoscono che nel breve periodo, ci saranno rischi per la stretta fiscale; tuttavia, nel corso di un periodo di tempo più a medio termine, essi suggeriscono due soluzioni per la riduzione del debito pubblico:

  • Proteggere sufficientemente gli elevati avanzi primari attraverso bilanci austeri che riducono la spesa pubblica e/o aumentano le entrate statali;
  • attuare riforme strutturali e consentire la ristrutturazione economica che aumenta la crescita nominale, sia tramite una maggiore crescita reale che segue gli incrementi di produttività, o attraverso una minore deflazione a seguito di una riduzione del requisito esterno di riequilibrio.

Indipendentemente da ciò che si sceglierà, le più grandi economie d’Europa si trovano in una posizione difficile.

Traduzione italiana a cura di Erika Di Dio