Giudici di pace in sciopero contro la Legge Orlando: ecco le date

I giudici di pace tornano a scioperare, sempre per la revisione della Legge Orlando. Udienze a rischio dal 1° al 14 ottobre 2019. Tra le richieste della categoria maggiori tutele su previdenza e assistenza e una retribuzione più adeguata.

Giudici di pace in sciopero contro la Legge Orlando: ecco le date

Sciopero generale dei giudici di pace da martedì 1° ottobre a lunedì 14 ottobre 2019. Le giornate di astensione sono state indette dalle associazioni di categoria ANGDP e UNAGIPA in continuità con il precedente sciopero del 23 luglio.

Ancora una volta, al centro della protesta c’è la mancata volontà da parte del Governo di affrontare una revisione organica delle Legge Orlando e riformare l’assetto e gli aspetti retributivi della magistratura ordinaria.

Per due settimane i giudici di pace si asterranno dalle cause sia civili che penali; saranno garantiti solo i servizi essenziali secondo le modalità e nei limiti previsti dal codice di autoregolamentazione.

Giudici di pace in sciopero: le ragioni dell’astensione

I giudici di pace continuano a protestare contro la Legge Orlando; stavolta la protesta durerà più a lungo del solito: due settimane, dal 1° al 14 ottobre 2019. Nei primi 14 giorni di ottobre saranno garantiti solamente i servizi essenziali mentre le cause civili e penali saranno a rischio in tutta Italia.

Al momento il testo della Riforma è approdato in Senato, ma pare che le autorità abbiano completamente ignorato le richieste della magistratura onoraria, nonostante l’impegno assunto in occasione del tavolo tecnico tenutosi con i rappresentanti di categoria.

Le richieste dei giudici di pace sono sempre le stesse: aumentare le garanzie di indipendenza, riconoscere i diritti alla previdenza e assistenza sociale, rivedere il compenso e la disciplina sull’incompatibilità e i trasferimenti.

Qui il comunicato stampa con cui è stato proclamato lo sciopero generale:

Unione nazionale giudici di pace
Clicca qui per aprire il file pdf

Nel comunicato, le associazioni di categorie invitano Governo e Parlamento ad introdurre gli emendamenti suggeriti alla Legge Orlando e in particolare a:

“procedere celermente nell’esame del DDL e di fare propri gli emendamenti suggeriti dai Giudici di pace e dai colleghi Giudici onorari di tribunale e Vice procuratori onorari, superando le aberrazioni e le contraddizioni della legge Orlando le cui logiche squisitamente punitive e discriminatorie sono già state censurate in sede sovranazionale, ma delineando una normativa finalmente compatibile con le norme comunitarie in tema di lavoro, ponendosi peraltro in contrasto le norme licenziate dal Ministro Bonafede con norme costituzionali e della Convenzione EDU poste a tutela dei beni primari inalienabili e di superiori principi comuni delle Comunità europee”.

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Sciopero Magistrati

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