Dopo il meeting della Bank of Japan di questa notte non sono arrivate particolari novità relativamente alla politica monetaria che il paese del Sol Levante intende perseguire nei prossimi anni. Il governatore della BoJ, Haruiko Kuroda, ha confermato l’impegno dell’istituto a raddoppiare la base monetaria per raggiungere il target di inflazione del 2% entro due anni. La BoJ continuerà a condurre operazioni sul mercato monetario iniettando nel sistema circa 70mila miliardi di yen all’anno.
Non sono state fornite indicazioni sulla crescita, mentre i tassi di interesse sono stati confermati nel range tra 0% e 0,1%. Intanto a marzo l’inflazione in Giappone ha evidenziato un calo dello 0,5%, dopo la flessione dello 0,3% del mese scorso. Gli analisti si aspettavano un peggioramento del dato a -0,4%.
L’inflazione «core» (esclusi alimentari ed energia) ha registrato un calo dello 0,8% su base annua. Sul forex lo yen ha iniziato a salire con decisione sulle principali valute. Il tasso di cambio dollaro/yen si è allontanato nuovamente da quota 100, scivolando fino in area 98,20, mentre il tasso di cambio euro/yen è sceso fin sotto 128.