GRECIA. Le misure di austerità si fanno ancora più severe. Nuovi tagli alle pensioni, riduzione dei salari, estensione della tassa di proprietà e decine di migliaia di lavoratori in cassa integrazione. Misure drastiche e dolorose per assicurare una nuova iniezione di aiuti e tentare di salvare il paese dalla bancarotta.
Mentre cresce la rabbia dell’opinione pubblica, costretta a tirare la cinghia a causa delle severe e rigide misure adottate dal governo ellenico, che sta traghettando il paese verso il suo quarto anno di recessione, i maggiori sindacati e i lavoratori del trasporto pubblico hanno già annunciato scioperi a partire da Giovedi.
Dopo che la cosiddetta troika, la squadra degli ispettori di Unione europea, Banca centrale europea e Fondo Monetario Internazionale si è chiaramente espressa dimostrandosi impaziente e insofferente per il fallimento di Atene, incapace di soddisfare gli obiettivi di bilancio vincolanti per il piano di salvataggio, il gabinetto greco ha accettato di intensificare i provvedimenti necessari, quale ultimo tentativo per rispettare il programma fino al 2014.
«Queste scelte stanno inviando un messaggio ai mercati e ai nostri partner che la Grecia vuole e può assolvere i suoi obblighi e impegni e restare saldamente nel cuore delll’euro e dell’Unione europea,»ha detto il portavoce del governo Ilias Mossialos.
Gli analisti finanziari scommettono su un default della Grecia, un evento che economisti e politici temono potrebbe portare a un crollo dei mercati globali e spingere altri membri vulnerabili della zona euro come Italia e Spagna, sull’orlo del baratro, e forse oltre, creando potenziali fratture nella Unione monetaria.
Ma gli stessi esperti vedono poche possibilità che la troika possa negare ad Atene la prossima tranche da € 8.000.000.000 ($ 11 miliardi) di aiuti prima che la zona euro rafforzi il suo Fondo europeo di stabilità finanziaria, o EFSF, la rete di sicurezza progettata per limitare il contagio.
Il team della troika dovrebbe tornare ad Atene all’inizio della prossima settimana per completare la propria revisione.
MISURE INTENSIFICATE. Il gabinetto ha concordato di tagliare le pensioni che superano 1.200 euro ($ 1.642, 913) al mese, del 20 per cento e di ridurre ulteriormente le prestazioni degli ex lavoratori statali, che sono andati in pensione prima di 55 anni.
E’ stata inoltre estesa l’imposta sulle proprietà immobiliari, che originariamente era previsto dovesse scadere l’anno prossimo, almeno fino al 2014, mentre si procederà a mettere in mobilità 30.000 dipendenti pubblici, la cui paga sarà ridotta al 60 per cento. Avranno tempo 12 mesi per trovare un nuovo lavoro nel settore statale, altrimenti perderanno il posto.
Alcune migliaia di manifestanti si sono radunati nella piazza centrale di Atene, Syntagma, davanti al parlamento, per protestare contro le nuove misure di austerità e annunciando scioperi nei prossimi giorni.
Il governo ellenico infligge una nuova stangata, nel disperato tentativo di riordinare i conti e ricacciare l’incubo default. Il temppo sta per scadere e la grecia ha bisogno di ricevere la tranche del prestito per evitare di trovarsi con le tasche vuote il prossimo mese.
«Lotteremo fino alla fine, per rovesciare questa politica», le parole di Ilias Iliopoulos, Segretario generale del sindacato del settore pubblico ADEDY. "La troika e il governo devono andare (a casa) “. Gli scioperi rappresentano la prima grande protesta a livello nazionale fin dall’inizio dell’estate, quando manifestazioni quotidiane sono culminate in scontri violenti, dopo settimane di disordini.
Il paese rimane amaramente diviso tra i lavoratori del settore privato, che sostengono che la tronfia burocrazia statale stia strangolando i Greci, e i funzionari pubblici per i quali i maggiori problemi sono la corruzione politica e l’evasione fiscale.
La Grecia, in virtù del cosiddetto piano a medio termine, ha concordato una riduzione del suo deficit fiscale all’ 1,2 per cento del prodotto interno lordo entro il 2015, da circa l’ 8,5 per cento o più di quest’anno, per poter pagare un debito che si attende possa superare il 165 per cento della produzione annuale.
Le nuove tasse, oltre al taglio di posti di lavoro e pensioni, hanno contribuito a spingere la disoccupazione giovanile al 40 per cento e tartassato i proprietari di piccole imprese.
Yiannis Michelakis, portavoce del partito di opposizione “New Democracy” ha criticato la «tsunami di misure ingiuste e intollerabili» e criticato Papandreou e il suo ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos , per non aver avuto il coraggio di annunciare quelle stesse misure.